Eric Véron: “L’immigrazione è una grande risorsa”, alla tavola rotonda “Mobilità e sviluppo”

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(MeridianaNotizie) Roma, 8 aprile 2019 – “Tra i motivi per cui ho scelto di fermarmi in Italia, c’è innanzitutto il piacere di lavorare qui, che è legato alla qualità del lavoro, della manodopera, alla qualità dell’esperienza che si fa in azienda”. Lo ha detto ieri Eric Véron, imprenditore di origine franco-olandese e autore del libro “Ho scelto l’Italia. Contro-appunti di un imprenditore europeo”, intervenendo alla tavola rotonda organizzata dall’Associazione “PonteVia!” a Roma, presso Villa Bonaparte, sede dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede. Un dibattito dedicato a “Mobilità è sviluppo”, a cui hanno partecipato, insieme a Véron, Nicoletta Abbascia, Hr Business Partner Rcs Region South per Bombardier Transportation, e Andrea Benigni, Amministratore delegato di Eca Italia, società di consulenza per la gestione del personale espatriato, oltre alla giornalista Anne Treca, corrispondente in Italia di Radio-France Internationale e di RTL France, nel ruolo di moderatrice.  “Questo Paese ha grandi risorse. In Europa – ha proseguito Véron – nessuno condivide il giudizio negativo che invece sono gli stessi italiani a riservare all’Italia. Ma se devo trovare un lato negativo, questo è sicuramente il calo demografico. Questo Paese ha bisogno di nuove energie e l’immigrazione, lungi dall’essere un problema, può davvero essere una grande risorsa”, ha concluso l’imprenditore. Associato alla tavola rotonda, subito dopo, il quinto SpeedNetworking organizzato dall’Associazione “PonteVia!”: un’occasione per mettere in rete o consolidare relazioni professionali, tra le oltre cento persone presenti alla serata di ieri. “In Italia sul tema dell’internazionalizzazione si fa spesso confusione, utilizzando i termini – ha sottolineato Andrea Benigni – in modo non appropriato. Anziché parlare di cervelli in fuga, sarebbe auspicabile parlare di cervelli in movimento. Noi lavoriamo con circa 340 gruppi multinazionali e di cervelli in fuga non ne abbiamo mai incontrato nessuno, mentre ne abbiamo conosciuti molti che andavano a svilupparsi”. “La mobilità – ha spiegato Nicoletta Abbascia – è un elemento fondante anche per Bombardier Transportation. Noi attiviamo programmi di sviluppo che implicano anche una mobilità del personale e questo determina un forte valore aggiunto sia per l’azienda, che per le opportunità di crescita professionale individuali”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)