Aprilia, un successo il convegno “Comportamenti problematici nell’autismo: significato ed intervento”

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(MeridianaNotizie) Aprilia, 5 aprile 2019 – Si è svolto con grande successo il convegno “Comportamenti problematici nell’autismo: significato ed intervento”, tenutosi ad Aprilia ieri 3 aprile presso la sala teatro dell’IC Garibaldi, e dedicato ad una emergenza che riguarda tantissime famiglie in cui uno dei membri presenta i caratteri propri di questa galassia di varianze neurologiche. L’evento, al quale hanno partecipato oltre 280 persone, è stata un’occasione importante per far conoscere a un pubblico di non specialisti i vari aspetti delle sindromi dello spettro autistico e per informare circa le corrette metodologie di approccio alla comprensione dei membri di questo universo. La partecipazione di un ricercatore di caratura nazionale, come il prof. Marco De Caris, psicologo, psicoterapeuta, docente in diversi master sull’autismo presso varie università italiane, fra i primi e più importanti studiosi in Italia, ha consentito agli intervenuti di ascoltare una lunga relazione che è stata una vera e propria “lectio magistralis” molto apprezzata dal pubblico. L’analisi dei comportamenti problema, svolta non solo dal punto di vista diagnostico e terapeutico, ha evidenziato come questi comportamenti siano tutti quelli che, per una ragione o per l’altra, creano problemi e difficoltà alla persona stessa o nella relazione tra lui e il suo ambiente, assumendo spesso le forme più disparate e strane, anche se ne esistono di tipiche e ricorrenti. Alla base della definizione di “comportamento problema” c’è un vissuto di disagio, preoccupazione, difficoltà o paura da parte dell’educatore o del genitore, dovuto a qualcosa che fa la persona autistica e il cui superamento richiede di interrogarsi continuamente sui tanti fattori che possono intervenire a determinarla. L’illustrazione della propria esperienza sul campo svolta dalla dr.ssa Diana Di Laudo ha permesso di ricostruire in pochi sintetici passaggi il percorso ottimale di gestione della problematica, dalla presa in carico del soggetto alla progettazione della metodologia individualizzata, dal sostegno alla famiglia e agli operatori scolastici al superamento di criticità importanti sulla strada irta di difficoltà dell’inclusione, indicando nella formazione lo strumento primario per il successo. Su questo fronte la dott.ssa Stefania Stellino, presidente della sezione Lazio dell’ANGSA, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, nella sua relazione di apertura, oltre a raccontare la sua esperienza di madre di due bambini autistici, ha portato la confortante notizia che il lavoro di pressing delle associazioni genitoriali è riuscito ad ottenere dal governo il rifinanziamento, seppure in misura contenuta, del progetto che prevede l’istituzione ed il funzionamento dello sportello autismo nelle istituzioni scolastiche. A conclusione dei lavori il bilancio vede il convegno raggiungere ambedue i principali obiettivi che si era posti l’associazione organizzatrice, L’occhio di Horus APS. Il primo consisteva nel fornire alcune “pillole” formative ai presenti sia nell’ambito di diagnosi/terapia sia in quello di riconoscimento e di gestione del comportamento problema nel momento in cui si manifesta, soprattutto con attenzione all’ambiente scolastico. Il secondo obiettivo del convegno era invece concentrato sull’attualità e su quanto i cittadini normotipici possono fare per accettare e far conoscere questa condizione, promuovendo il miglioramento dei servizi finalizzati alla acquisizione di autonomie e di abilità relazionali, per tutelare la salute di se stessi e dei propri figli.  Dai partecipanti è stato rivolta agli organizzatori e ai relatori la richiesta di continuare a fornire servizi di qualità al territorio.

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