Campidoglio, bene confiscato alla criminalità diventerà Centro Antiviolenza

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(MeridianaNotizie) Roma, 17 aprile 2019 – L’Amministrazione Capitolina ha preso in consegna un bene confiscato nel Municipio XIII che sarà destinato a Centro Antiviolenza. Si tratta di un appartamento, con ampio terrazzo e annessa cantina, situato al primo piano di un palazzo in zona Aurelia.

La sindaca di Roma Virginia Raggi sottolinea che ogni bene confiscato che viene consegnato a Roma è una piccola grande vittoria per la comunità, ribadendo come questi immobili debbano trovare una seconda vita con scopi sociali e istituzionali, al servizio dei più fragili e a sostegno della crescita del territorio. La sindaca annuncia che l’immobile preso oggi in consegna ospiterà un nuovo Centro Antiviolenza, andando così ad aggiungersi ai cinque centri già inaugurati: un ulteriore obiettivo raggiunto nell’impegno preso per rafforzare in tutta la città attività e servizi a sostegno e tutela delle donne. La sindaca evidenzia come il nuovo centro che sorgerà nell’immobile preso oggi in consegna rappresenti un valore aggiunto proprio perché sorgerà all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata. Raggi ringrazia infine per il profondo impegno tutti coloro che hanno contribuito a questi importanti risultati.

Dopo la richiesta fatta a fine 2018 dall’Amministrazione Capitolina di 71 unità immobiliari all’Agenzia per i beni confiscati, a cui si è giunti dopo un attento lavoro di confronto con il territorio, che ha portato a raccogliere le diverse esigenze, istanze e richieste, in questi mesi sono state effettuate già due consegne. La prima ha compreso un villino nel Municipio III, per il progetto “Dopo di Noi” in favore di persone con disabilità, mentre la seconda ha riguardato un appartamento per il Municipio V, che lo utilizzerà per l’emergenza abitativa temporanea. Altri beni confiscati stanno per arrivare.

L’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione sottolinea l’importanza che i beni confiscati alla criminalità organizzata rivivano a beneficio della comunità e ribadisce il grande lavoro svolto in questi mesi che oggi consegna alla città questo importante immobile, un bene che potrà fare la differenza per il territorio. L’assessora ringrazia gli uffici del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative e l’Agenzia per i beni confiscati per il clima e lo spirito di collaborazione con cui si sta portando avanti questo importante impegno, sottolineando anche l’importante ruolo svolto dalla società in house Risorse per Roma S.p.A. e dalla Polizia Locale di Roma Capitale nel supportare il lavoro di analisi e controllo degli immobili.

La presidente della Commissione Patrimonio e Politiche Abitative Valentina Vivarelli sottolinea come attraverso progetti sociali e fini istituzionali i beni confiscati possano rappresentare nuovi servizi e spazi di crescita per la comunità, ricordando che l’Assemblea Capitolina ha approvato a giugno 2018 il primo Regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio di Roma Capitale, un importante strumento al servizio della trasparenza e dell’efficienza della gestione di queste risorse. L’Aula ha inoltre approvato la mozione che, recependo anche suggerimenti e osservazioni dalle stesse associazioni, consegna alla Giunta capitolina le linee guida per l’istituzione del Forum per i beni confiscati, a cui potranno partecipare e contribuire Fondazioni e Associazioni insieme ai rappresentanti istituzionali, condividendo l’analisi delle azioni poste in essere, potenziando il passaggio di buone pratiche e dando indirizzi per migliorare l’utilizzo di questi beni.

La presidente del Municipio XIII Giuseppina Castagnetta e l’assessora municipale alle Politiche Sociali, Sanitarie e Pari Opportunità, Serena Maria Candigliota, accolgono con soddisfazione la consegna di questo bene confiscato alla criminalità organizzata, in quanto rappresenterà un importante valore aggiunto e un segnale fondamentale per il territorio. Le due sottolineano il percorso realizzato in due anni e mezzo con iniziative condivise con istituzioni e associazioni sul fronte dei diritti umani, che ha visto anche un forte impegno proprio perché fosse realizzato un Centro Antiviolenza in questo territorio. La presidente e l’assessora ritengono fondamentale il lavoro di potenziamento dei luoghi e delle opportunità al servizio, a sostegno e a tutela delle donne, evidenziando come attraverso l’individuazione del Centro Antiviolenza quale destinazione del bene confiscato che oggi arriva all’Amministrazione si stia dando un segnale importante per la comunità, che potrà così arricchirsi di un fondamentale punto di riferimento.