Minori, Regimenti (Lega): Creare ambulatori sociali per gestire affidi

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(MeridianaNotizie) Roma, 24 aprile 2019 – “E’ urgente creare degli ambulatori sociali per gestire in maniera oculata e professionale l’affido dei minori alle strutture di accoglienza e l’Unione Europea dovrà prendere atto del grido di allarme che arriva dal nostro territorio”. Lo ha detto Luisa Regimenti, responsabile Sanità e Terzo settore per la Lega nel Lazio e candidata alle Europee nella circoscrizione Italia centrale, a margine di un incontro con i rappresentanti nazionali dell’associazione Colibrì, che si occupa di affido di minori.

“Sul tema delicato e controverso dell’affido di minori fuori famiglia – ha proseguito Regimenti – è necessario intervenire con iniziative concrete e in grado sia di tutelare i ragazzi sia di supportare il lavoro svolto dalle istituzioni. In questa prospettiva, gli ambulatori sociali rappresentano validi strumenti operativi e per questo sarà mio impegno promuovere in ambito europeo azioni utili per mettere gli Stati membri nelle condizioni ideali per farli nascere sul proprio territorio”.

“Bisogna offrire alternative in materia di affido di minori – ha sottolineato Regimenti – perché lo Stato italiano fino ad oggi in questo ambito ha mostrato delle lacune. La mancanza di strutture adeguate e capaci di fare da ‘cuscinetto’ tra la richiesta di affidare a case famiglia i giovani in difficoltà e il lavoro degli assistenti sociali sta emergendo con forza. Esistono, infatti, tanti casi limite, che a volte vengono affrontati nel modo sbagliato. La presa in carico dei minori, così come il loro futuro, potrebbe invece seguire strade diverse e sicuramente più positive”.

“Per questo – secondo Regimenti – la creazione di ambulatori sociali a sostegno degli affidi avrebbe risvolti significativi e a lungo termine. Inoltre, in queste strutture, che lo Stato dovrebbe gestire in modo diretto, magari restaurando stabili dismessi, potrebbero trovare spazio tanti operatori qualificati e professionisti esperti del settore. Insomma – ha concluso – bisogna riattivare quella politica sociale che negli ultimi anni è venuta sempre di più a mancare nel sostegno alle famiglie, ma anche nel controllo e nella tutela dei minori e dei loro affetti, senza dimenticare che spesso si tratta di famiglie disgregate a causa di problemi economici e lavorativi”.