Milan-Lazio 0-1, biancocelesti in finale di Coppa Italia

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(MeridianaNotizie) Milano, 25 aprile 2019 – La reazione che ci si aspettava, c’è stata. La Lazio guadagna la Finale di Coppa Italia per la decima volta nella sua storia, battendo uno a zero il Milan allo Stadio San Siro. Ora, i biancolesti sono ad un passo dalla possibile conquista del loro settimo trofeo nazionale e il 15 maggio dovranno vedersela con una tra le due squadre, Atalanta o Fiorentina, che stasera si contenderanno la qualificazione all’ultimo atto della TIM CUP nel match che si terrà in casa dei Bergamaschi.

Ieri, per i ragazzi di Mister Inzaghi non è stato tutto facile, tutt’altro. La distorsione al ginocchio e alla caviglia, occorsa a Milinkovic-Savic al 15° del primo tempo, avrebbe potuto demoralizzare i biancocelesti e invece, tutti hanno continuato a giocare con determinazione, concentrazione e spirito di sacrificio, pronti a conquistare centimetro dopo centimetro ogni spazio del campo; a lottare fianco a fianco con i propri compagni su ogni pallone; a chiudere ogni varco possibile al “diavolo” rossonero.

Dicevamo ieri, riprendendo le parole di “Al Pacino” nel film “Ogni Maledetta Domenica“, che i ragazzi della prima squadra della Capitale, avrebbero avuto solo due possibilità nella gara contro il Milan: “o risorgere come collettivo, o essere annientati individualmente“. Beh, la prova di carattere e di attaccamento alla maglia e ai propri tifosi, ieri c’è stata. Il primo Round di una corsa che porta allo sprint finale che vede in fondo al rettilineo della Coppa Italia il traguardo da superare per arrivare primi è stato vinto…ora, ci si deve preparare al meglio per trovare la giusta carica da liberare tra venti giorni nello Stadio della Capitale D’Italia, che rappresenta anche la dimora casalinga della squadra laziale e aggiudicarsi l’ultimo atto.

Ieri, le lacrime di Milinkovic-Savic, uscito troppo presto dal campo per infortunio, dal quale speriamo si possa riprendere presto ed essere in campo per la Finale, hanno fotografato l’immagine di un ragazzo che, laddove ha sbagliato nell’ultima partita di campionato giocata contro il Chievo, facendosi espellere e mettendo in difficoltà la propria squadra, dimostra comunque di tenere ai suoi compagni e alla società. E questa dimostrazione, si è potuta apprezzare anche dal fatto che è voluto rimanere in panchina a soffrire insieme a tutti gli altri, partecipando emotivamente alla gara e sussultando ad ogni possibile azione di attacco della Lazio e ad ogni pericolo (pochi per la verità) portato dal  Milan, rischiando di compromettere, ulteriormente, l’arto già offeso.

La Partita

La Lazio in questa gara non è apparsa mai in difficoltà, tutt’altro. E’ sembrata sempre essere in partita e cercare la via del gol con più concretezza rispetto ai rossoneri. I dati parlano chiaro, le Aquile della Capitale hanno tirato nello specchio della porta ben 1o volte, contro solo 2 del Milan e mentre i rossoneri palleggiavano orizzontalmente, la Lazio agiva verticalmente, creando problemi al portiere Reina che si è visto più volte arrivare davanti a Sè i giocatori biancocelesti.

Il gol nasce nella seconda parte della gara, quando la lazio con solo due passaggi, dalla sua area di rigore a quella avversaria, in contropiede, portato avanti da Immobile che poi, serve in area milanista Correa e permette a quest’ultimo di appoggiare la palla in rete sull’uscente Reina, che nulla ha potuto fare sul tocco delicato e preciso dell’argentino laziale.

Una partita giocata più di nervi e tattica, dove  non ha prevalso il bel gioco ma, c’era da aspettarselo. Ambedue le squadre arrivavano a questo match con un pregresso negativo. Nonostante ciò, la Lazio è sembrata averne di più del Milan che è apparso molto stanco e senza idee e questo, con un’Atalanta che sta facendo vedere cose eccelse nel massimo campionato nazionale, mette non poca apprensione ai rossoneri che ora occupano in condominio proprio con i bergamaschi, il quarto posto in classifica.

Il risultato, ieri, avrebbe potuto essere ancora più consistente per i laziali, se Reina non fosse intervenuto, magistralmente, in almeno due occasioni, su tiro di Leiva da fuori area, parato all’incrocio dei pali e su un tiro a giro di Correa, anche qui parato con un guizzo felino dall’estremo difensore del Milan.

La lazio, legittima così la supremazia sul campo dei rossoneri e conquista la sua decima finale di Coppa Italia, in attesa di conoscere stasera, chi sarà la sua pretendente al trofeo nazionale, tra Atalanta e Fiorentina.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Gattuso – “Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, poi è venuta fuori la Lazio. Nei primi dieci minuti della ripresa abbiamo subito tre occasioni. Stiamo attraversando un momento così, stiamo facendo fatica ma bisogna voltare pagina. Domenica c’è una partita da dentro o fuori (Torino-Milan). Dobbiamo capire con lucidità l’involuzione che stiamo avendo. Oggi il pubblico si meritava qualcosa in più. Tante volte si cambia per fare qualcosa di diverso, per migliorare il gioco. Non sta funzionando qualcosa da un mese a questa parte facciamo fatica. Non è solo una questione fisica, può essere anche di testa o tecnico-tattica. Stiamo giocando al di sotto delle nostre possibilità. Anche quando giochiamo con due attaccanti non miglioriamo. Non è una questione di uomini o moduli, è una involuzione di tutta la squadra, non riusciamo a tenere il campo, giochiamo col freno a mano tirato. Stiamo pagando questo. Anche contro la Lazio abbiamo provato a giocarcela alla morte, eravamo partiti bene. Bisogna avere la lucidità di capire quello che non sta funzionando e guardare avanti. Ci assumiamo le responsabilità, oggi si è fatta una figuraccia. Testa a domenica sera. Dobbiamo avere la forza di uscirne, manca un mese alla fine del campionato e abbiamo il dovere di dare il massimo.”

S. Inzaghi – “Ora vogliamo vincere la Coppa Italia. Un bellissimo traguardo, i ragazzi hanno meritato. Siamo venuti a vincere a Milano con Inter (in campionato, ndr) e Milan, abbiamo meritato ampiamente la qualificazione. Reina? Anche nella partita di Serie A era stato bravo, stasera si è superato. Dovevamo essere in vantaggio già nel primo tempo. Siamo stati bravissimi, sempre compatti. Strakosha non ha fatto un intervento in tutta la partita. Questi ragazzi hanno un cuore immenso, non mi va di criticarli. Siamo venuti a San Siro con grande personalità, strameritando la finale. Ora vogliamo vincere la Coppa. Ora pensiamo al campionato e poi alla finale, che sarà a Roma nel nostro stadio. Giocare davanti ai nostri tifosi sarà bello. Milinkovic-Savic? Ha avuto una distorsione alla caviglia e al ginocchio (uscito al 15° pt – ndr) ma, non sembra dai primi accertamenti un problema che implichi uno stop così lungo. Ho la fortuna di avere un giocatore come Parolo, il primo a tirare sempre il gruppo.”

Tabellino

MILAN (3-4-3): Reina; Musacchio, Caldara (20° st Cutrone), Romagnoli; Calabria (40° pt Conti); Kessie, Bakayoko, Laxalt; Suso, Piatek, Castillejo (12° st Calhanoglu).

A disp.: G. Donnarumma, A. Donnarumma, Abate, Rodriguez, Zapata, Bertolacci, Biglia, Borini, Paquetà.

Allenatore: Gattuso.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Romulo, Milinkovic (15° pt Parolo), Leiva, Luis Alberto (40° st Badelj), Lulic; Correa (29° st Caicedo), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Wallace, Patric, Durmisi, Marusic, Jordao, Cataldi, Neto.

Allenatore: S.Inzaghi

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo

MARCATORI: 13° st Correa (L)

NOTE: Ammoniti: Musacchio, Bakayoko (M); Luiz Felipe, Caicedo (L). Recupero: 3′ pt 3′ st.

 

Massimo Catalucci