Frascati, De Carli : è possibile destinare il 5×1000 della dichiarazione dei redditi al Comune

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Sociale, è possibile destinare il 5×1000 della dichiarazione dei redditi al Comune di Frascati

Non comporta costi aggiuntivi per il contribuente e si contribuirà a sostenere le Attività Sociali

(MeridianaNotizie) Frascati, 16 maggio 2019 – È possibile destinare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi al Comune di Frascati, contribuendo a sostenerne le iniziative in campo sociale. Ai cittadini non costa nulla. Per le persone che ne beneficeranno è invece un prezioso aiuto.

“Optare per il 5×1000 al Comune di Frascati non comporta costi aggiuntivi per il contribuente – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali, Alessia De Carli – infatti non si tratta di una tassa aggiuntiva, ma è solo un modo per decidere a chi destinare parte delle proprie imposte, che andrebbero comunque allo Stato. Basta una firma. Invito quindi tutti i cittadini a sostenere le attività sociali, e li ringrazio sin d’ora se vorranno manifestare concretamente la loro solidarietà e partecipazione”.

Come fare

Per destinare il 5 per mille:
utilizzare l’apposito modulo allegato alla Certificazione Unica o al modello 730 o al modello Redditi PF (ex Unico persone fisiche);
firmare nell’apposito riquadro (senza alcuna identificazione del Comune) dove è riportata la scritta: “sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”.

Chi non presenta la dichiarazione dei redditi, può devolvere comunque al Comune di Frascati il suo 5 per mille. Come:

compilando la scheda fornita insieme alla Certificazione Unica dal tuo datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione, firmando nel riquadro indicato come “Sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza” della sezione “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef“;
inserendo la scheda in una busta chiusa e scrivendo sulla busta “DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF” e indicando cognome, nome e codice fiscale;
consegnando a un ufficio postale, a uno sportello bancario – che le ricevono gratuitamente – o ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti…).