Azione Universitaria: ” La Sapienza in balia dei Centri Sociali. Intervenga il Governo”

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Azione Universitaria
Roma 23 Giugno 2019 –  “Questa volta, scrive in una nota Pasquale Oronzio Presidente Nazionale di Azione Universitaria”, il rosso non è solo il colore politico che predomina e spadroneggia tra le mura de La Sapienza di Roma, ma è anche il colore del sangue di un ragazzo feritosi per tentare di entrare in un party organizzato illecitamente dai collettivi afferenti ai centri sociali e il colore del codice con il quale è stato trasportato in ambulanza in ospedale. L’episodio denunciato questa mattina dal quotidiano “Il Messaggero” è l’ennesimo atto di una lunga serie che vede protagonisti i soliti noti. Ormai è risaputo, prosegue Oronzio, che in molte Università i collettivi rossi si sentano padroni delle mura accademiche. Spesso, purtroppo con la connivenza delle governance degli Atenei e dei Rettori (che li sfruttano come pacchetti di voti), altre volte come questa no. Pare infatti che il Rettore avesse segnalato l’ennesima prova di forza di questi gruppi anarchici e che nonostante la non autorizzazione abbiano svolto ugualmente la festa. C’è da chiedersi, perché la Procura non sia intervenuta dopo la segnalazione del Magnifico Rettore e perché si continua a consentire a questi barbari di sentirsi i padroni di luoghi pubblici sul quale fare business in modo illegale”.
“Tutto questo, prosegue Oronzio, cozza con la nostra visione di vita e di Università. Condividiamo l’idea di una Università aperta agli studenti, che offra loro non solo la possibilità di vivere i locali accademici per lezioni ed esami, ma che consenta di vivere esperienze di comunità studentesca e aggregazione extra didattica, il tutto però non può prescindere dalla legalità e dalla sicurezza e dalla necessaria collaborazione delle associazioni con la governance di ateneo”.
“Chiediamo dunque, conclude il Presidente di Azione Universitaria,  che venga posta fine a questa convinzione, diventata ormai consuetudine, che negli Atenei alcuni gruppi (guarda caso sempre gli stessi) possano sentirsi i padroni e che venga ripristinato un clima di legalità e sicurezza per gli studenti. Lo chiediamo con forza al Ministro dell’Università Marco Bussetti e al Ministro degli Interni Matteo Salvini, che a chiacchiere sul ripristino della legalità nei centri sociali si è già espresso, di mettere in atto immediatamente un’azione di indagine e controlli mirata al ripristino della sicurezza e della legalità”.