Carabiniere ucciso, Chianese (ES): alla tolleranza zero bisogna pensarci prima

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Carabiniere ucciso, Chianese (ES): alla tolleranza zero bisogna pensarci prima

“Quando un individuo sferra sette coltellate al carabiniere che lo sta arrestando non lo fa solo per assicurarsi la fuga: lo fa per odio, perché vuole uccidere un servitore dello Stato che nel cuore della notte per pochi spiccioli cerca – insieme a migliaia di altri colleghi di tutte le Forze di polizia – di mettere un argine alla criminalità che proviene dalle diffuse sacche di illegalità ed impunità”.

Così Vincenzo Chianese, Segretario generale del Sindacato di Polizia ES, che prosegue: “Inutile oggi invocare la tolleranza zero verso l’uomo che ha deliberatamente assassinato il vice brigadiere Mario Cerciello Rega: si tratta solo di una impennata di una violenza che si manifesta da tempo – ogni giorno – verso le Forze dell’ordine, che cova sotto la cenere e cresce sempre di più”.

“Ci mancherebbe pure che questi soggetti, quando verranno presi – e verranno presi, perché nonostante tutto abbiamo corpi di polizia che il mondo ci invidia – ricevessero pure la benché minima tolleranza! – s’infervora Chianese – tolleranza zero significa tutt’altro, perché è una misura utile a prevenire che certe cose accadano, non da invocare quando ormai il carabiniere è morto”.

“All’Italia servono interventi preventivi per evitare ciò che si sta verificando in altri Paesi europei – conclude il sindacalista – e quindi chiediamo a tutti i politici rispetto verso chi rischia la propria incolumità per difendere la comunità, manifestandolo sempre, senza ‘distrarsi’ quando, per fare il nostro lavoro, siamo costretti all’uso legittimo della forza nei confronti di alcuni loro elettori”.