Roma, Saccone lancia un appello dopo l’uccisione del vice Brigadiere Mario Cerciello Rega

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(MeridianaNotizie) Roma, 28 luglio 2019 – Dopo l’efferato omicidio del vice Brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, il senatore Antonio Saccone lancia un appello. Lunedì alle ore 12 l’Italia si fermi per salutare a sirene spiegate un eroe silenzioso, che ha perso la sua vita nell’esercizio delle sue funzioni. Un gesto che rappresenta quasi un grido straziante del Paese, colpito al cuore da questo feroce assassinio.

Saccone in una nota chiede a tutti i cittadini:
“Un minuto per commemorare e salutare Mario Cerciello Rega. L’Italia intera si fermi alle 12 di lunedì. Ho pensato di approfittare dello splendido gesto fatto dagli stessi uomini in divisa della polizia, che ieri hanno onorato il carabiniere a sirene spiegate davanti al comando generale dei carabinieri, di ripetere questo gesto, compatibilmente con il servizio, lunedì alle ore 12, fermando l’attività per salutare Mario. L’appello è rivolto a tutti i cittadini che alla stessa ora si fermino, ovunque si trovino, e suonino i clacson in onore di un autentico uomo in divisa.”

Ad aderire alla proposta lanciata dal Senatore, sindacati delle forze dell’ordine, commercianti e cittadini. Le attività commerciali di Viale Libia e Viale Eritrea abbasseranno le serrande dei loro esercizi alle ore 12.

Il Segretario Generale Giuseppe Tiani, del Sindacato Italiano Appartenenti alla Polizia, ha rilancia subito l’appello:
“Lunedì alle ore 12 affinché il sacrificio del giovane collega Carabiniere Mario Cerciello Rega non sia vano e resti nella memoria collettiva del
Paese, raccogliendo l’invito del Senatore Saccone, chiederemo ai nostri iscritti ovunque si trovino in servizio a far suonare la sirena delle auto, delle moto e delle motovedette nelle lagune o in mare per far sentire la voce degli uomini e donne della Polizia di Stato che salutano e onorano il collega. Un gesto che sia anche da monito a tutti quelli che in maniera populista manipolano gli eventi e il tema sicurezza per il proprio esclusivo cinico vantaggio politico, e non siamo più disponibili ad ascoltare le inutili dichiarazioni di plauso delle forze dell’ordine a cui non seguono atti e fatti concreti che hanno effetti positivi per la vita professionale è il benessere di tutti gli uomini e donne in uniforme che servono il Paese e i cittadini. Cogliamo la triste occasione per rimandare al mittente la rozza e malsana idea che la sicurezza sia espressione di una parte o di un partito, perché gli uomini e donne che la producono sono al servizio esclusivo delle istituzioni democratiche della Repubblica e dei suoi cittadini.”

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