Urbino, Confsal Unsa Beniculturali: caso Trisulti grida vendetta

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GIUSEPPE URBINO, SEGRETARIO NAZIONALE CONFSAL UNSA BENICULTURALI E LA PAGELLA ESTIVA AL MIBAC:

“MINISTERO DELLA CULTURA RIMANDATO A SETTEMBRE”.

ANTICORRUZIONE: CONFSAL UNSA “SÌ AL CONTROLLO CENTRALE, CASO TRISULTI GRIDA VENDETTA”.

“SINDACATO CHIEDE AL GOVERNO L’INSERIMENTO WELFARE PER I DIPENDENTI, IL MIBAC È L’UNICO A NON AVERLO.

(MeridianaNotizie) Roma, 2 luglio 2019 – Occhi puntati sulla riorganizzazione del ministero beni culturali e sul caso della concessione dell’Abbazia di Trisulti.

“Non è stato chiarito perché per un anno non è stato versato il canone di affitto – dichiara il segretario Giuseppe Urbino – con una concessione “fatta in casa” il ministero è andato sulle cronache internazionali con un danno di immagine che tocca tutti.

 Ancora non si capisce perché il verbale di consegna dell’immobile è stato fatto all’inizio del 2019 un giorno dopo l’interrogazione parlamentare dell’opposizione, in sintesi la società privata ne ha preso possesso nel 2018, dopo il contratto, senza pagare il canone”.

Un caso lampante all’attenzione del governo che ha inserito nella riforma una direzione contratti e concessioni, un servizio anticorruzione, l’incremento di nuovi dirigenti. Su questo punto il sindacato esprime una posizione di apprezzamento.

 “Il ministero negli anni ha dimostrato l’incapacità di spendere – dice ancora Urbino – tanti i residui contabili, tante le cose non fatte. Le strutture hanno mostrato incapacità di scrittura di bandi e capitolati e la mancanza di personale qualificato e adeguatamente retribuito”.

Inoltre la nuova Direzione Generale per i contratti e le concessioni è una stazione appaltante per tutti gli uffici inclusi, ad esempio, Colosseo o Uffizi, oltre una certa soglia economica.  Apprezziamo quindi l’intervento del ministro e del segretario generale per sopperire alle gravi discrasie trovate in una amministrazione considerata dai pentastellati “in rianimazione”.

Molto più critici rimaniamo invece per l’organizzazione disegnata sul territorio, che secondo noi va rafforzata con una iniezione di soldi, funzioni e personale guardando con attenzione agli obiettivi.

L’attività scientifica e di tutela, la promozione dei modelli culturali, sono importanti e meritano una riflessione in più. Diciamo no all’accentramento della vincolistica e delle altre attività di settore anche se “si intuisce che le lamentele ricevute e le disfunzioni trovate erano così tante da giustificare un intervento che accentrava”.

“Con l’occasione – dice il sindacalista dell’Unsa –  mettiamo in evidenza il welfare per il personale, di cui l’amministrazione è completamente sprovvista   e chiediamo al Governo di inserirlo per legge nel nuovo assetto ministeriale.

Sono scomparse da anni le convenzioni per il dopo lavoro, per la salute, il tempo libero, tutto quello che in altre amministrazioni viene messo in piedi per aiutare i dipendenti a stare meglio e compensare gli stipendi bassi. Una discriminazione così evidente da chiederne il perché.

 Perché non è stata pensata una convenzione con l’Arma dei Carabinieri, che collabora con il ministero, per esempio per consentire al personale di accedere in alcune spiagge, stabilimenti, strutture ricettive e di alloggio a prezzi ridotti?

Perché il personale civile delle altre amministrazioni conta su polizze assicurative, studi medici convenzionati, circoli, alloggi e sconti e qui al Mibac no? “conclude Urbino.