Mibac, Urbino(Confsal Unsa), bene il piano assunzioni, ma si fermi la mortificazione del personale di ruolo

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(MeridianaNotizie) Roma, 1 agosto 2019 – “Quando si apprendono notizie come quella che il ministro Bonisoli ha voluto esternare oggi, e cioè quella che sta per partire il più grande piano di assunzioni della storia del Ministero per i beni e le attività culturali –  spiega Giuseppe Urbino, Segretario Nazionale della Confsal Unsa Beni culturali – non possiamo che essere tutti felici. Nuova linfa al ministero della cultura con il primo bando che prevede l’assunzione di 1052 vigilanti e che sarà pubblicato il 9 agosto in #GazzettaUfficiale.
A questo seguirà, a breve, un bando del Ministero della Funzione Pubblica per un concorso unico che riguarda diverse amministrazioni, grazie al quale sarà possibile l’assunzione di 250 funzionari amministrativi per il Mibac. Mentre – prosegue Urbino – il ministro Bonisoli ha anche affermato che nell’autunno prossimo, per coprire la totalità delle professioni che servono al lavoro quotidiano del Ministero, nella sede centrale e sul territorio, per un totale, complessivo, arriveranno altri concorsi per un totale di circa 5400 nuove assunzioni.
E fin qui grande gioia – dice il sindacalista – se non fosse che rimane quel pizzico di amarezza per la mortificazione che continuano a subire i dipendenti di ruolo del Mibac, quelli che hanno dedicato la loro vita a questo ministero e che non si sono visti premiare, non solo con un minimo scatto di anzianità ma si sono visti bloccare il loro avanzamento nonostante idonei in graduatorie di riqualificazione che vanno dalla prima alla seconda e dalla seconda alla terza area funzionale.Ora – continua Urbino – signor Ministro queste graduatorie a settembre scompariranno e allora quella che abbiamo definito una vera e propria mortificazione nei confronti di fedeli lavoratori diventerà una vera e propria beffa.
E’ vero signor ministro che i concorsi sono più clientelari, possono portare qualche voto in più alla sua parte politica ma è anche vero che un migliaio di professionalità idonee già formate al Mibac non si possono buttare al mare così. Auspichiamo – conclude Urbino – che un suo intervento possa essere risolutivo, intanto per prorogare le graduatorie e poi per farle scorrere tutte e ridare ai quasi 1500 dipendenti che attendono un segnale forte da lei, dal suo Movimento, quella dignità che meritano”.