Riuscirà Berlusconi a tenere le “redini” di Forza Italia e farla riemergere?

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(MeridianaNotizie) Roma, 10 agosto 2019 – Nel 1994, da un’idea di Silvio Berlusconi, coadiuvato da Antonio TajaniAntonio MartinoMario Valducci e Luigi Caligaris, davanti al notaio Colistranasceva Forza Italia che intendeva racchiudere al suo interno tutte quelle ideologie e forze www.googwwpolitiche democraticheliberali e conservatrici dei valori fondanti la Costituzione Italiana, quali in primis, la Famiglia ed il Lavoro.

E nel creare un nuovo movimento politico, nel rispetto di una democrazia indiretta e organizzatacon rappresentanti del Popolo dettata dalla nostra Costituzione, il “Cavaliere” sapeva bene che c’era la necessità di creare alleanze con altre correnti politiche, per riuscire ad avere i numeri per Governare.

D’altra parte, i concetti di liberalismo e di democrazia, sono parti integranti da sempre del modo di pensare ed agire di Silvio Berlusconi. E sappiamo che essere liberali e democratici, comporta anche la messa in pratica di un altro grande valore, che è la fiducia.

Fiducia che il “Cavaliere” ha dato a molti Leader politici con i quali aveva intenzione di cambiare le sorti del Paese, rimettendolo in moto attraverso una maggiore modernizzazione dello stesso (piccola e media impresa; industria; telecomunicazioni; viabilità; sicurezza; previdenza sociale; ecc.) e che è stata tradita proprio da quegli stessi politici che mai, senza la scesa in campo di Berlusconi, sarebbero arrivati sugli scranni più alti del Governo.

Forza Italia, che non può essere identificata diversamente che in Silvio Berlusconi quale ispiratoredi una chiara linea politica liberale, in passato ha vissuto un momento di grande ascesa politica, numericamente parlando e non ha mai pensato di arrivare a poter Governare da sola il Paese, come invece, accaduto con l’illusione costruita in questi ultimi anni dal “Movimento 5 Stelle”, naufragata poi, alle ultime elezioni politiche di Marzo 2018.

E’ sotto gli occhi di tutti, quello che sta accadendo oggi in un Governo Giallo/Verde che fin dall’inizio ha dovuto cercare a “forza” punti di incontro su tematiche che in realtà, già prima del giorno delle elezioni del 4 marzo 2018 (e anche dopo, potremmo aggiungere), erano (e sono) punti di forte scontro.

E mentre il Governo si trova su un “binario morto“, da una parte il “Capitano”, come amano chiamarlo i leghisti, continua ad essere il Leader del momento e allo stesso modo di come ha fatto il “Movimento 5 Stelle”, sta cavalcando l’onda del malcontento del Popolo e per questo il vero “mattatore”, nel palcoscenico Politico è proprio lui. Matteo Salvini, ha compreso che ora l’attenzione collettiva è centrata tutta su di Sé e questo, gli attribuisce una Leadership che in qualche modo, non è escluso pensare, sta destabilizzando gli equilibri politici.

I vari spostamenti di molti politici del centro destra, da un partito ad un altro, in particolare verso la Lega e Fratelli d’Italia che vedono crescere i propri consensi a discapito di Forza Italia; così come la creazione di una nuova corrente trasversale alla stessa Forza Italia, che in questi giorni ha visto sottoscrivere la propria adesione a volti noti del partito azzurro, tra tutti, il Presidente della Regione LiguriaGiovanni Toti, per citarne uno, non è da sottovalutare che siano i sintomi di uno “strappo” che lo stesso “Capitano” Leghista, ha dato alla politica Italiana.

Da una parte, Salvini cavalca l’onda del consenso popolare mettendo alle strette il “M5S” che, ora dovrà gettare la maschera e accettare di accontentare “il Capitano”, oppure, rinunciare a governare e votare “NO” alle sue proposte. Ci riferiamo alle tematiche cui i due schieramenti politici si sono sempre trovati in disaccordoTAV e Riforma della Giustizia su tutti.

L’atteggiamento di Salvini, potrebbe essere l’incentivo che alimenta la voglia di cambiamento, all’interno di quei partiti che sono stati incapaci di riorganizzarsi, di mantenere intatti gli intenti iniziali sui quali sono stati edificati, con la conseguenza che si rinnoverà, quasi certamente, il quadropolitico e avremo, probabilmente, altre liste che concorreranno con quelle già esistenti.

In questo cambiamento dello scenario politico, Forza Italia è evidente che sta subendo una maggiore migrazione dei propri rappresentanti locali e nazionali verso altri “lidi”, facendo perdere consensi al partito azzurro. Ma, il “Cavaliere” ci ha spesso sorpreso per la sua capacità di saper leggereanche in momenti di crisi lo scenario sociale e politico e trarne delle informazioni utili per trovare soluzioni.

Tutti ricorderanno quando nel ’94 scelse il nome del suo partito, Forza Italia. Cosa questa che fece agitare gli animi di diversi Italiani che erano di ideologie opposte a quelle del Cavaliere e, allo stesso tempo, riuscì a creare un’attenzione sul partito azzurro che, per chi poco s’intende di comunicazione, forse fa pensare a qualcosa di ininfluente ai fini dei consensi successivamente, ricevuti e che, invece, è stata una delle trovate di “marketing politico” che solo Berlusconi poteva generare.

D’altra parte, alla base delle sue fortune, c’è sempre stata la Comunicazione di massaMediaset, ne è un esempio!

Riuscirà Silvio Berlusconi, coadiuvato dai suoi fedelissimi, da coloro che da sempre gli sono vicino fin dalla nascita dello stesso movimento, a tirare fuori dal cilindro una nuova idea per risollevare le sorti di Forza Italia?

Massimo Catalucci