Roma, non si fermano all’alt e si fanno inseguire per 11 km: presi

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(MeridianaNotizie) Roma, 17 settembre 2019 – Al termine di un lungo inseguimento, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, insieme ai colleghi della Stazione Roma San Paolo, hanno arrestato due persone di 25 e 26 anni, entrambi con precedenti e di origini bosniache, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. In via Giustiniano Imperatore, una pattuglia della Stazione Carabinieri Roma San Paolo, mentre era in transito, ha notato una Skoda Fabia con a bordo 2 soggetti con fare sospetto e si è affiancata per sottoporli ad un controllo. Il conducente dell’auto, ha ignorato l’alt dei militari ed ha schiacciato il piede sull’acceleratore, dando inizio ad un lungo inseguimento, per le vie cittadine, durato per ben 11 chilometri. I Carabinieri hanno subito chiesto ausilio alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Roma, che ha fatto convergere altre pattuglie del Nucleo Radiomobile di Roma. Durante la fuga, l’uomo alla guida, che aveva come meta il campo nomadi di via Luigi Candoni, ha imboccato il GRA, dove ha più volte compiuto manovre spericolate e pericolose, sia per lui che per gli altri utenti della strada, tanto da tamponare un mini-suv, con alla guida una 59enne romana, rimasta illesa. Arrivati all’uscita “Parco de Medici”, l’auto è riuscita ad entrare all’interno dell’insediamento nomadi, dove i due occupanti sono riusciti a dileguarsi a piedi facendo perdere proprie tracce. Le diverse pattuglie arrivate all’ingresso sono state oggetto del lancio di sassi da parte di una 22enne che i militari alla guida sono riusciti ad evitare. Le ricerche dei Carabinieri, hanno consentito di bloccare i due nell’area boschiva adiacente al campo nomadi e di sequestrare l’autovettura, sprovvista di copertura obbligatoria assicurativa. Gli arrestati sono stati accompagnati in caserma dove saranno trattenuti in attesa del rito direttissimo. Per la donna 22enne, che ha lanciato i sassi contro i Carabinieri, è scattata la denuncia in stato di libertà, per resistenza a pubblico ufficiale. (ANSA).