Spal-Lazio 2-1, Petagna e Kurtic mettono ko in biancocelesti

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(MeridianaNotizie) Ferrara, 16 settembre 2019 – La Lazio gioca solo 45 minuti poi, nella ripresa i biancocelesti staccano la spina e prestano il fianco alla Spal che non si lascia perdere l’occasione e condanna i laziali alla sconfitta, prima con Petagna, gran Gol il suo e successivamente, con Kurtic in pieno tempo di recupero.

Con questa sconfitta, meritata per quanto visto nei 90 minuti oltre i tempi di recupero, nella Lazio affiorano i fantasmi dello scorso anno.

Mister Inzaghi, nel dopo partita, dice che questo “Blackout” non dovrà più accadere ed anche se sarà difficile smaltire questa sconfitta, i ragazzi biancocelesti dovranno scrollarsi di dosso, immediatamente, la gara contro la Spal.

Occorre subito rientrare in carreggiata già da giovedì prossimo contro i rumeni del CFR Cluj, nella prima partita di Europa League.

Sulla gara contro la Spal c’è poco da dire ed andare a ricercare le colpe su chi puntare il dito per la sconfitta ricevuta, quasi a trovare un capro espiatorio, serva a ben poco. Crediamo che quando si perde o si vince, è tutta la squadra a determinare tali risultati. Sarà compito di Mister Inzaghi, serrare le fila e dare una “tiratina di orecchie” ai suoi ragazzi.

Certo, l’amarezza rimane ed ora nei social impera la delusione misto a rabbia per un’occasione persa, per cui c’è già chi invoca all’allenatore di andarsene, senza parlare degli inviti a lasciare rivolti a Lotito e Tare.Sappiamo che queste polemiche, non fanno bene all’ambiente. Siamo appena all’inizio del campionato e non sarebbe giusto sentenziare dei verdetti, c’è ancora tempo.

Questa sera il Torino avrà l’opportunità, vincendo, di affiancare in vetta alla classifica l’Inter, ciò non significa che, con tutto il rispetto, i granata si giocheranno lo scudetto con i milanesi, con gli juventini e partenopei (se pensiamo a queste squadre, come è plausibile pensarle, quali potenziali prossime detentrici dello scudetto). Pertanto, l’invito è quello di mantenere la calma e considerare la partita di Ferrara dei biancocelesti come un incidente di percorso che deve insegnare a crescere per evitare in futuro altri “Blackout”.

A chi vuole evidenziare che il turnover scelto da Inzaghi sia stato deleterio, forse è bene riflettere sul fatto che, nel secondo tempo, quando sono entrati i cosiddetti playmaker, la musica non è che sia cambiata…tutt’altro.

Ecco che, dobbiamo considerare la trasferta di Ferrara come un ostacolo sul quale i ragazzi di Mister Inzaghi sono caduti.

Ora, bisogna guardare avanti, fare tesoro della sconfitta e di come questa è maturata e tornare a vincere e convincere da subito, già da giovedì sera in Europa League.

E bisogna farlo, in primo luogo per i tifosi a cui va il merito, come sempre, rispetto a chi è sceso in campo ieri, di essere instancabili nel seguire e sostenere la propria squadra del cuore manifestando una passione immensa per la loro infinita fede laziale.

Semplici – “Oggi la squadra ha fornito una gran risposta, sono contento della prestazione e di questimagnifici tre punti, meritati anche dalla tifoseria. Spendiamo il giusto e quello che ci possiamo permettere. Il mio conto in banca? Da quando c’è la Spal sono povero, ma Semplici costa poco ed ha due anni di contratto: a Ferrara ormai sta bene. Sicuramente due sconfitte consecutive portano problematiche, ed eravamo partiti troppo contratti. Nel secondo tempo ci siamo scossi e ho detto ai ragazzi che volevo giocarmela. Siamo rientrati con il piglio giusto e la voglia che piace a me, creando i presupposti prima per pareggiarla e poi vincerla, soprattutto contro una grande squadra come la Lazio. E’ prematuro parlarne, ma ci sono giovani come lui e Igorche sono convinto si metteranno in luce. Ma devono essere messi in una squadra che ha equilibrio, quello che ci era mancato. Ma la squadra è stata completata negli ultimi giorni e crescerà sotto il profilo di identità e mentalità per arrivare al nostro obiettivo.”

S. Inzaghi – “Il secondo tempo non è stato buono. Abbiamo commesso l’errore di non raddoppiare nei primi 45 minuti e in Serie A questo lo paghi. La Spal non ha mollato. Nel primo gol abbiamo perso una marcatura. C’è rammarico, ci servirà per il futuro. Questi blackout non devono più capitare. Per quello visto in campo il primo tempo lo giudico molto buono ma siamo stati troppo poco cinici, secondo tempo invece da rivedere. Non abbiamo più avuto ordine, né costruzione di gioco. Quando perdiamo ordine e vogliamo fare tutto da soli scompare il nostro gioco corale. Quattro punti dopo 3 partite sono troppo pochi, ci servirà per il futuro. Sono stato costretto a cambiare Patric, perché era ammonito e Calvarese l’aveva minacciato del secondo giallo. Scelta tecnica. Riguardo la sconfitta, penso che cercare un colpevole è un procedimento che adesso non va fatto. Il responsabile sono io. Dobbiamo analizzare il secondo tempo, quando perdiamo ordine diventiamo una squadra normalissima. Dobbiamo fare ancora quel salto per diventare una grande squadra. Certamente, mi aspettavo di più da tutti. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, ma dovevamo anche fare un gol in più. Non mi sta bene prendere un gol così, dobbiamo cambiare registro. Non credo che gli impegni della Nazionale abbiano pesato, anche la Spal ha avuto i suoi nazionali. Ho schierato solo Immobile e Acerbi dei ragazzi partiti con le rispettive selezioni, non hanno pesato.

Tabellino

Spal (3-5-2): Berisha; Tomovic (79° Felipe), Cionek, Vicari; D’Alessandro (73° Sala), Murgia, Missiroli, Kurtic, Reca (61° Strefezza); Di Francesco, Petagna.

A disposizione: Thiam, Letica, Igor, Valdifiori, Jankovic, Valoti, Floccari, Paloschi, Moncini.

Allenatore: Leonardo Semplici.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Patric (48° Vavro), Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo, Leiva (68° Milinkovic), Luis Alberto, Lulic; Caicedo (68° Correa), Immobile.

A disposizione: Proto, Guerrieri, Bastos, Silva, Marusic, Cataldi, Berisha, Jony, André Anderson.

Allenatore: Simone Inzaghi.

Ammoniti: Tomovic (S), Patric (L), Missiroli (S), Strefezza (S), Radu (L), Acerbi (L), Di Francesco (S)

Massimo Catalucci