Ardea, la Consigliera Tarantino lascia il M5S e passa con “Cambiamo” il partito di Toti

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“Ho scelto di lasciare il Movimento 5 Stelle perché soprattutto nell’ultimo periodo non ho avuto modo di apprezzare quegli elementi di partecipazione che lo caratterizzavano. Oggi non ci si può più permettere di dissentire perché si diventa vittime di un processo mobbizzante che ti porta all’esclusione. Questo è successo nel mio caso: fino a un anno fa ero una di quelle che partecipava attivamente alle scelte politiche e poi, piano piano, mi è stato detto di farmi da parte.

Me ne sono state dette di tutti i colori, anche di miei supposti e falsi interessi personali in cose pubbliche, tanto che sono andata a denunciare questo davanti alle forze dell’ordine.

Ho scelto di non votare gli ultimi debiti fuori bilancio perché il Movimento 5 Stelle ha sempre invitato a non produrli. Eppure il Movimento di Ardea ha fatto esattamente quello che il Movimento nazionale ha sempre detto di non fare. Da quel momento gli attacchi si sono fatti sempre più pesanti.

Autorevoli esponenti del Movimento di Ardea, con incarichi istituzionali, mi hanno scritto alcuni diktat con delle prescrizioni da seguire per cercare di rientrare nel gruppo. Avete capito bene, mi hanno scritto le regole per rientrare, in un modo che sembrava quasi di avere a che fare con una setta. Mi hanno invitata a dimettermi dalla Presidenza della Commissione Attività Produttive perché non avevano più fiducia in me. Ma veniamo a parlare delle competenze proprie di una Presidente di Commissione. Per far andare avanti i lavori ho fatto richieste di accesso agli atti che l’Amministrazione non ha mai evaso, nonostante miei ex colleghi Presidenti mi dicevano che di accessi agli atti non ce n’era bisogno perché loro i documenti li ottenevano senza fare le procedure ufficiali. Sono stata in silenzio, e proprio l’altro ieri ho chiesto aiuto al sindaco per avere quei documenti che mi consentivano di avere gli atti. Niente. Nessuna risposta.

Mi hanno invitata a non scrivere più sui social perché ero scomoda, perché davo fastidio. Cari Cinquestelle, miei vecchi compagni di viaggio, scusate se sono una voce libera e fuori dal coro. Scusate se non mi sono messa ad alzare la mano a comando, se ho creduto in un progetto che mi ha profondamente deluso.

Ho scelto di lasciare il Movimento 5 Stelle per queste e per altre motivazioni. Potrei scrivere un libro sulle mille cose che non mi sono piaciute e che sicuramente non piacciono neanche alla nostra città. Eppure, ripeto, sono stata in silenzio perché ho creduto in una soluzione delle cose. Invece no! La regola è di cospargersi il capo di cenere e fare quella che dice Signor sì! Il signore, però, non è più quello che è stato eletto dai cittadini e questo non mi piace più.

Ho scelto il Movimento politico “Cambiamo! Con Toti” perché io a Sinistra non vado. Non amo l’accordo fatto tra M5S e Pd e perché credo nelle forze moderate. Non amo i complottisti che compongono anche la galassia dei 5S. Ho scelto Cambiamo! perché bisogna continuare a dare il proprio impegno a favore della comunità.

Aiuto i Cinquestelle che ora me ne diranno di ogni. Potete dirmi che ho cambiato casacca e devo dimettermi. A quel punto vi risponderò che dovrete dimettervi anche voi perché avete disatteso quello che hanno chiesto i cittadini e quello che vi ha chiesto il Movimento (vedi i debiti fuori bilancio). Potete dirmi che sono stata io a non aver partecipato alle attività del Movimento e a quel punto vi risponderò che troppe riunioni a vuoto sono state fatte e troppi diktat mi avete mandato, tanto che io a fare la consigliera marionetta non ci sto. Potrete dirmi che avevo le manie di protagonismo e a quel punto vi dirò che ero dalla mattina alla sera in comune per cercare di aiutare quel gruppo di lavoro che vinse le elezioni e che…vi ricordate?…era completamente solo. Invece troppe gelosie, troppe guerre intestine, troppi malumori hanno rovinato un progetto politico che, in fin dei conti, non era male.

Potrete continuare a dirmene di ogni ma oggi mi sento più libera. Mi auguro che i rappresentanti del Movimento, a livello nazionale, capiscano in quali mani siamo, in quale stato di disordine gestionale, perché da “uno vale uno” a “dilettanti allo sbaraglio” la strada è davvero breve. E voi tutti, Cinquestelle, sapete bene cosa intendo…visto che la discussione tra tutti i miei ormai ex colleghi verte anche su questo. E tranquilli, voi del Movimento di Ardea, ce l’ho a livello nazionale”. Lo ha comunicato su FB Anna Maria Tarantino, consigliera comunale di Ardea.