Ardea, maltratta la convivente e la costringe a stare a casa tutto il giorno

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(MeridianaNotizie) Ardea, 20 novembre 2019 – È stata eseguita nei giorni scorsi, dalla Polizia Locale di Ardea un’ordinanza di custodia cautelare coercitiva per Stalking, maltrattamenti in famiglia in presenza di minori.

Ardea, l’indagine condotta dagli Agenti di Via Laurentina, diretti dal Comandante dr Sergio Ierace, ha portato all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare coercitiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati abitualmente dalla persona offesa con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, anche telematico, emessa dal GIP Emiliano Picca del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura della Repubblica di Velletri, nei confronti di un quarantenne di Roma, ritenuto responsabile di una serie interminabile di reati nei confronti della compagna trentaseienne con condotte sistematiche di sopraffazione tale da rendere particolarmente dolorosa la stessa convivenza.

Diversi infatti sono i maltrattamenti denunciati e rilevati dalla Polizia Locale che ha prodotto alla Procura registrazioni di minacce e torpiloqui espressi con particolare violenza, commessi con ripetitività dal quarantenne romano che ha posto in essere una condotta di sopraffazione sistematica cagionando alla compagna sofferenze, privazioni e umiliazioni. Veniva infatti obbligata a stare in casa ricevendo il permesso di uscire solo se accompagnata; oppure costretta a vivere con continui controlli esercitati tramite continue videochiamate eseguite al fine di accertare che la stessa fosse sola in casa. 

Non sono mancati neanche continui atteggiamenti aggressivi e minacciosi, con insulti e denigrazioni, azioni commesse per circa tre anni.

Solo nel corso dell’ultimo periodo l’uomo ha inoltrato alla donna vittima di violenza oltre 1600 messaggi, raccolti dai caschi bianchi che hanno dato modo di rappresentare senza ombra di dubbi la violenza verbale e la sopraffazione esercitata dal quarantenne romano. 

Non ultimo il provvedimento cautelare trae origine da una mirata, indagine eseguita dalla Polizia Locale di Ardea, che ha raccolto testimonianze sulle violenze denunciate e perpetrate dal quarantenne nei confronti della sua ex compagna, indagini nel corso delle quali si accertava anche la sottrazione alla madre di entrambi i figli minori, uno di 4 ed uno di 2 anni, non permettendo più alla donna di vederli sino all’intervento del Tribunale dei Minorenni di Roma.

Attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, dal Procuratore Capo Francesco Prete, che ha inoltrato la richiesta del provvedimento al Tribunale di Velletri ritenendo che vi fosse il concreto pericolo che il quarantaseienne perseverasse nell’azione delittuosa, reiterando le condotte di violenza fisica e morale nei confronti della donna trentaseienne residente ad Ardea.

L’attività investigativa è stata avviata a seguito dell’ultimoevento grave evento del luglio 2019 della sottrazione del minore di anni 2, che ha fatto determinare la donna a denunciare i fatti alla Polizia Locale che ha capito che non si trattasse di un’unica violenta azione, ma di qualcosa che durava già da tempo. Tutti gli accertamenti sono stati documentati, non solo con registrazioni ed accertamenti tecnici, ma anche con precise testimonianze.