“Final Furlong”, apre ufficialmente la 121esima edizione di FieraCavalli con una Tavola Rotonda

0
205

(MeridianaNotizie) Roma, 2 novembre 2019 – Il progetto Final Furlong aprirà, infatti, le sue porte agli appassionati di ippica con un importante momento di confronto e dibattito: la Tavola Rotonda dal titolo “Il gioco responsabile come volano per la ripresa dell’ippica: come comunicare meglio valori e potenzialità di un sistema ancora non espresso”. 

Giovedì 7 novembre 2019, giorno di apertura della 121° edizione di Fieracavalli Verona, Final Furlong non perde tempo per mettere a punto quello che è il suo scopo: rappresentare un’importante occasione di confronto che possa iniziare a raccontare elementi progettuali per un’ippica più moderna, funzionale e sviluppata. 

È proprio in questo maxi-contesto che la tavola rotonda apre le attività di Final Furlong nella sala Agorà dell’ippica nel Palaexpo di Verona Fiere

Come si evince dal titolo l’argomento che verrà trattato durante la tavola rotonda, mediante interventi di esperti del settore, è fondamentale per delineare una prospettiva più interessante per il settore. Quello delle scommesse è un argomento urgente che, tuttavia, da troppo tempo viene relegato ai margini delle azioni sul comparto ippico. A coadiuvare la volontà di Final Furlong di accendervi i riflettori l’impressionante salita del gioco a quota fissa riscontrata a settembre con quasi 32 milioni di raccolta che probabilmente spingerà anche verso la partenza dell’introduzione anche per l’ippica del Palinsesto Complementare. 

Oltre agli aspetti tecnici della scommessa ippica, per sua natura unica e differente dalle altre forme di gioco, verrà anche messo in luce il modo in cui le scommesse possano fungere da volano per la ripresa. A scommettere sulle corse dei cavalli non è, come purtroppo sempre più spesso viene immaginato, il giocatore compulsivo di “Febbre da Cavallo”, bensì uno scommettitore attento che necessita di un ragionamento basato su analisi e conoscenze, ancor di più se si riuscirà a riportare gli scommettitori nel tempio di questo sport: l’ippodromo. 

Importante anche la considerazione che i proventi del gioco ippico sono la principale fonte di finanziamento della filiera che racchiude al suo interno cultura, tradizione e lavoro. 

L’Italia per poter mantenere viva la tradizione ippica deve riuscire a svincolarsi da quell’immaginario negativo che avvolge ippodromo, scommesse e scommettitori e riportare l’ippodromo e le sue attività in una sfera che coniughi divertimento, aggregazione, cultura ed economia del paese. 

Di seguito i partecipanti alla tavola rotonda e gli argomenti trattati nelle varie relazioni.  

Stefano Zapponini – Presidente Sistema Gioco Italia – Confindustria. Il gioco responsabile, i dati scientifici del fenomeno e la correlazione con il decreto dignità per la limitazione della pubblicità. L’impatto delle normative locali (leggi regionali e regolamenti comunali) sul settore del gioco nazionale. 

Giovanni Di Genova – Dirigente del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (ufficio PQAI8). La gestione del settore ippico da parte del Mipaaf, prospettive di rilancio a livello nazionale e internazionale, con l’analisi dei rapporti con gli ippodromi italiani e gli operatori stranieri dei diritti TV. 

Maurizio Ughi – AD Obiettivo 2016. Palinsesto complementare, la nuova sfida del settore ippico per riappropriarsi dei clienti che “nell’attesa” si sono dedicati ad altri tipi di giochi. 

Marco Trentini – Direttore Trotto & Turf. Gioco ippico, scommessa responsabile. Analisi, studio e valutazioni approfondite quali fattori propositivi di un sistema che deve innovare la comunicazione all’esterno del suo comparto. 

Marco Rondoni – Direttore Generale Hippogroup. Il caso degli ippodromi estivi come fenomeno di promozione del settore ippico. Esempio di applicazione della legge regionale Emilia Romagna. 

Luca Farina – Direttore Centro Referenze Nazionali per gli interventi assistiti con gli animali-Istituto Zooprofilattico delle Venezie. Gli interventi assistiti con il cavallo, quale percorso responsabile e come comunicare con qualità. 

Modera i lavori Gianni Perbellini – Esperto di reti complesse