Frascati, il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale

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(MeridianaNotizie) Roma, 19 novembre 2019 – Il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (ex art.243 Bis – D.Lgs n.267/2000), nel quale si evince che l’esposizione finanziaria complessiva, cui l’ente deve far fronte, tenuto conto di tutte le posizioni debitorie rilevate e potenziali, ammonta complessivamente ad euro 48.550.156,81 (48 milioni); un passivo dovuto alla gestione degli ultimi venti anni. Al fine del graduale riassorbimento dell’esposizione debitoria, l’Ente si impegnerà per i prossimi venti anni alla realizzazione di manovre che riguarderanno: 1) un incremento delle entrate proprie, attraverso una revisione parziale delle aliquote e dei tributi; 2) un’azione mirata al miglioramento della performance di riscossione; 3) una razionalizzazione della spesa corrente; 4) il ricorso, in misura contenuta, a procedure di dismissione e valorizzazione del patrimonio immobiliare disponibile; 5) la riorganizzazione di una parte dei servizi attraverso il ricorso ad un piano di esternalizzazioni e alla reinternalizzazione dei servizi, attualmente affidati all’azienda speciale STS. Si è giunti a tale situazione per effetto di una situazione finanziaria non più sostenibile che ha comportato a fine anno, nelle casse comunali, la presenza di una liquidità pari a zero e un totale ricorso alle anticipazioni di tesoreria. Queste, di seguito, nel dettaglio, le criticità rilevate:

1

Accantonamento ulteriore per adeguamento Fondo rischi contenzioso

3.699.500,00

2

Accantonamento per passività potenziali: restituzione TASI per illegittimità deliberazione – II e III Tranches

2.000.000,00

3

Accantonamento per passività potenziali: fallimento STS Srl

771.957,37

4

Accantonamento per passività potenziali: eventuale accertamento AdE per Iva non contabilizzata

1.500.000,00

5

Debiti fuori bilancio già riconosciuti nel 2019 e rateizzati

1.314.105,29

6

Debiti fuori bilancio (ricognizione ex art. 243-bis, comma 7, Tuel)

133.581,02

7

Recupero disavanzo ordinario dal 2018. Differenza dal disavanzo certificato nel rendiconto 2018 rispetto all’obiettivo di rientro del disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui al 31/12/2018

10.854.601,53

8

Disavanzo ordinario previsto per il 2019, tenuto conto del risultato positivo di Euro 97.015,59 per il riaccertamento dei residui pro-Piano e al lordo della quota 2019 del disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui per Euro 1.373.440,51

2.181.041,91

9

Disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui ex art. 243-bis (quote annuali)

26.095.369,69

TOTALE PASSIVITA’ DA RIPIANARE

48.550.156,81

Oltre ciò, le azioni individuate serviranno a garantire il perseguimento degli equilibri di parte corrente dei futuri bilanci con reperimento di ulteriori risorse per complessivi 79.180.011,76 Euro (79 milioni).

«La redazione di questo piano è stata difficile e per molti versi impopolare – dichiara il Vice Sindaco ed Assessore al Bilancio Claudio Gori-. Ma andava fatta per il bene del Comune e dell’intera Comunità. A fronte di sacrifici attuali che servono alla copertura dei debiti generati nel passato, occorre anche considerare gli aspetti positivi che deriveranno dagli introiti provenienti dalle concessioni degli immobili, quali ad esempio: il Mercato Coperto, Mura del Valadier, Scuderie Aldobrandini, Maestre Pie Filippine, Ex Piscina Comunale di Villa Torlonia. Concessioni che garantiranno un importante ricaduta dal punto di vista occupazionale. Inoltre, l’incremento delle tasse dovute all’addizionale IRPEF è di soli 150.000 euro a fronte di una riduzione della tassazione, applicata nel Bilancio 2019 rispetto al bilancio 2017 di 1.850.000 connessa al minor prelievo della TARI pari a euro 700.000 euro, che va sommata alla mancata applicazione della maggiorazione TASI pari allo 0,80% (1.150.000 euro)».

«Il Piano di Riequilibrio approvato dal Consiglio Comunale – sottolinea il Sindaco Roberto Mastrosanti – rappresenta un definitivo spartiacque rispetto agli ultimi venti anni di gestione. Si dice definitivamente basta ad una amministrazione che si impegna in progetti di gestione pubblica dei servizi, anche a livello sovracomunale, che hanno comportato grandi perdite per le casse comunali. Gaia, PCR, STS rappresentano esperienze fallimentari. Con questo piano si punta alla economicità dei servizi e alla loro maggiore efficienza, ad una maggiore attenzione alla gestione delle entrate e della spesa, alla valorizzazione del patrimonio. E’ una strada in salita, ma i numeri di disavanzo emersi non hanno dato alternative».