Ardea, “Caro Sindaco”…Alessandro Mari (PD) scrive a Savarese per incitarlo ad attivarsi per il territorio

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(Meridiananotizie) Ardea, 14 dicembre 2019 – Caro Sindaco – dichiara Alessandro Mari (PD) rivolgendosi a Mario Savarese -, serve un cambio di passo per cercare di essere all’altezza dei bisogni dei cittadini di Ardea e Tor San Lorenzo”.

“Un anno fa ho coronato un sogno – continua Mari -: portare dentro il consiglio comunale l’impegno politico di tanti anni. Ho cercato di studiare, di mettermi al passo con regolamenti e norme, perché sono sempre stato convinto che senza la giusta preparazione non si portano a casa i risultati. Ho portato nell’aula le nostre proposte e nella tua amministrazione ho trovato anche una sponda su alcune iniziative importanti per i cittadini.
Ma non basta”.

C’è troppa sofferenza in città – prosegue Mari – . Troppi disagi, troppe risposte ancora da dare. Dobbiamo sentire tutti la responsabilità di essere all’altezza di un compito così importante; io la sento come un’urgenza: fare le scelte giuste per la città in cui sono cresciuto, in cui vivo e lavoro. E che oggi ho l’onore di rappresentare in consiglio comunale.
Ci si potrebbe commiserare dietro le mille, enormi, difficoltà. Purtroppo ad Ardea il passato pesa come un macigno: scelte scellerate hanno prodotto una situazione complessa sotto tutti i punti di vista, non solo quello finanziario”.

Il consigliere del PD, pur assecondando quanto più volte espresso dal Sindaco della città di Ardea, in merito ai risultati odierni che sarebbero frutto delle “scellerate” scelte delle passate gestioni amministrative, lo esorta a non nascondersi più dietro gli eventi trascorsi e, contestualmente, lo incita a far un cambio di passo, puntando il dito su una politica del primo cittadino che, secondo Mari, sembrerebbe più orientata da una propria rendita personale e di partito piuttosto che, a risolvere i problemi della città.

“Ecco perché serve un cambio di passo e serve oggi – incalza Mari -. La politica non è utile se serve alla propria rendita di posizione o di partito. La politica deve mettersi a disposizione delle persone e risolvere i problemi. Ecco perché serve un programma serio, preciso e valutabile per voltare pagina. Quartiere per quartiere, settore per settore, servono risposte per ricostruire la fiducia dei cittadini verso il ‘nostro’ Comune”.

Poi, il Consigliere entra nello specifico andando ad elencare alcuni dei tanti problemi che affliggono il territorio di Ardea.

“Abbiamo un territorio senza asili nido e senza scuola superiore – puntualizza Mari -, cioè dove nessuno studente può completare il proprio iter di studi. E con un serio problema di sicurezza degli edifici scolastici. Fosse solo per questo (ma sappiamo che i problemi di Ardea sono tanti altri), varrebbe la sfida di spendere il nostro tempo, giorno dopo giorno, per arrivare ad una soluzione positiva. Dobbiamo prendere di petto tutte le istituzioni, fino al Governo nazionale, per avviare una riconversione del nostro territorio e portare nuovo sviluppo su un territorio in grave crisi. Non possiamo rassegnarci ad essere un dormitorio: mettiamo sedute le imprese e ripensiamo questa città. C’è un problema di sicurezza – aggiunge il Consigliere -, conseguenza di una cementificazione selvaggia a cui non hanno seguito i servizi per i cittadini. Dobbiamo fare qualcosa subito, estendendo la rete di illuminazione e promuovendo progetti per la videosorveglianza delle zone sensibili“.

“Qualcosa è stato fatto ma non è abbastanza – conclude Mari -. Abbiamo davanti un territorio complesso e persone giustamente arrabbiate, ma se la sfida sarà seria e se le risposte saranno concrete, sono pronto a fare la mia parte, perché significherà stare dalla parte dei cittadini che chiedono rispetto, servizi e una migliore qualità della vita”.

Nell’ultimo paragrafo del suo intervento, il Consigliere Mari, in modo esplicito afferma la sua posizione, “sono pronto a fare la mia parte“.

Chissà se quest’ultima affermazione del Consigliere è solo da considerare quale semplice partecipazione alle attività di Consiglio Comunale rimanendo nell’opposizione, oppure, sia il preludio di un prossimo passaggio di Mari nella maggioranza, ovvero, nel M5S?

Con tutti i cambi di casacca che in Consiglio Comunale si sono visti, non è un sacrilegio pensarlo, né assistere al concretizzarsi di questa ipotesi. Il tempo ci dirà la verità!!!

-Articolo di Massimo Catalucci