Ardea, Consorzi. Il Sindaco Mario Savarese risponde alle accuse dell’Avv. De Marco

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(Meridiananotizie) Ardea, 21 dicembre 2019 – Altro atto della “telenovela” sui Consorzi, la  comprensibile risposta del Sindaco Mario Savarese che punta il dito verso l’Avv. De Marco per il suo comportamento che lo stesso primo cittadino definisce, inconcepibile e dai toni offensivi verso il corpo politico che rappresenta l’istituzionale Locale.

“È inconcepibile  – apre così la sua nota stampa il Sindaco – il comportamento del segretario del Consorzio Lupetta. L’avvocato, che certamente è esperto più di diritto di quanto possa esserlo nelle molteplici discipline di cui si è occupato da assessore, sicuramente sarà in grado di qualificare il comportamento di una persona che ingiuriosamente offende un corpo politico, amministrativo o di una rappresentanza di esso, o di una pubblica autorità costituita in collegio, e cosa comporti poi se lo stesso soggetto, con il paventare denunce foriere di pesanti condanne, tenti di condizionare, a proprio favore o di altri da se stesso rappresentato, un giudizio o un provvedimento”.

“Difficile credere – continua Savarese – che altrettanta capacità possa riflettersi nel caso in cui il giudizio su un simile comportamento debba l’avvocato esprimerlo su se stesso; si sarebbe altrimenti astenuto da questa indebita e ingiuriosa interferenza”.

Il Sindaco interviene in modo specifico riguardo le parole che l’Avv. De Marco ha rivolto al Presidente della Commissione Speciale Consorzi, Giovannella Riccobono, indicata dallo stesso Avocato come “vittima dell’ebrezza da potere“, congiuntamente, all’evidenza di un  “comportamento manifestamente caratterizzato da una preoccupante ignoranza della materia“. Parole pesanti che il Sindaco ha voluto rimarcare prendendo le difese della sua collega.

“Cercando di celare con un linguaggio fin troppo lezioso il suo giudizio – aggiunge il Sindaco -, l’avvocato rivolge offese personali e generalizzate al Presidente Riccobono e all’intera Commissione Speciale sui Consorzi. L’avvocato definisce il Presidente in un stato di ‘pericolosa ebbrezza di potere‘ esercitato in ‘eccesso‘ attraverso ‘le fantasiose tesi della Commissione, figlie di una pericolosissima inconsapevolezza delle proprie conoscenze giuridiche‘ e ancora rivolto al Presidente ‘vittima dell’ebbrezza da potere, che manifesta attraverso una smisurata crescita della propria autostima ed in un altrettanto inarrestabile aumento del proprio ego che, travolgendo i limiti della consapevolezza, abbatte ogni capacità critica ed impedisce il sorgere di dubbi‘ concludendo con ‘il comportamento è manifestamente caratterizzato da una preoccupante ignoranza della materia‘.”

A quanto sopra, Savarese rileva nella lettera dell’Avv. De Marco anche delle minacce da parte di quest’ultimo nei confronti della Riccobono, indicando che chiederà ai CdA del Consorzio Lido dei Pini – Lupetta, di rivolgersi al Tribunale di Velletri per verificare le responsabilità del Presidente della Commissione Speciale Consorzi , riguardo abusi d’ufficio.

“Fa poi seguire le non troppo larvate minacce – aggiunge Savarese -: “tale atto… oltre che esporre il dirigente firmatario ad una evidente responsabilità penale e patrimoniale configurerebbe anche … ipotesi di abuso d’ufficio a carico della Sig.ra Riccobono” e ancora “suggerirò al CdA del Consorzio di predisporre una idonea informativa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri oltre che presso la Procura Generale presso la Corte dei Conti per verificare la fondatezza di quanto appena detto che costituirebbe, ove veritiero, un evidente atto vessatorio e di intimidazione“.

Poi, il Sindaco richiama l’attenzione dell’Avvocato alla sua esperienza passata al Comune, come Consigliere e Assessore e contestualmente di Segretario del “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta” e lo invita a riflettere su come avrebbe reagito lui qualora avesse letto una dichiarazione nei suoi confronti di incompetenza  e eccesso di potere.

“Eppure l’avvocato – prosegue Savarese – ha rivestito in passato per tre anni la carica di consigliere comunale e per circa sei anni in varie esperienze successive quella di assessore con deleghe volta per volta diverse che lo hanno visto impegnato in urbanistica, PRG, edilizia, ambiente, viabilità, protezione civile, spettacolo, turismo, cultura, politiche giovanili. Non credo avrebbe tollerato che in quei ruoli, pur lontani dalla sua specifica preparazione, gli si rivolgessero accuse d’incompetenza o di eccesso di potere. Nessuno si sognò di lanciare verso di lui accuse quando, pur rivestendo la carica di segretario amministrativo del Consorzio Lupetta sedeva in Consiglio comunale quale assessore all’urbanistica in quell’agosto del 2016 quando si approvò un debito fuori bilancio dei ben 290.000 € a favore del Consorzio che rappresentava: neppure il bon ton di uscire dall’aula in quella circostanza”.

“Convocherò, per un doveroso chiarimento – conclude il Sindaco -, il presidente del Consorzio Lupetta nei prossimi giorni. Nel frattempo spero che l’avvocato trovi il tempo e il modo di scusarsi per quanto è accaduto”.

-articolo di Massimo Catalucci