Ardea, Consorzio “La Sbarra”: Vietano l’ingresso al titolare di un’attività balneare…lui chiama i carabinieri

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(Meridiananotizie) 17 dicembre 2019 – E’ stata convocata per il prossimo venerdì  20 dicembre, la Commissione Speciale Consorzi, nella quale verranno riportati aggiornamenti riguardo lo stato di fatto del “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta“; l’aggiornamento sull’esame dei documenti relativi al “Consorzio di Colle Romito“; oltre ad una crono programma per lo studio di tutti gli altri Consorzi.

Nel frattempo, prima che la Commissione si riunisca, ieri è accaduto un fatto assurdo e che si è ripetuto spesse volte e che riguarda il libero ingresso dei cittadini nei Consorzi.

A tal proposito, raccogliamo la dichiarazione del titolare di un’attività balneare, che si trova all’interno del Consorzio denominato “La Sbarra“. Il Sig. R.T., racconta che lunedì 16 dicembre, ovvero ieri, intorno alle ore 16.00 si stava recando verso il suo stabilimento, per una visita di controllo della sua attività, seppur in questo periodo chiusa per il periodo invernale. Probabilmente, il proprietario dell’attività balneare, stando anche all’emergenza tempo che ha devastato gran parte del territorio romano, inclusi esercizi balneari, si è preoccupato di andare a vedere di persona in quali condizioni si trovasse il suo stabilimento.

Purtroppo, come racconta l’esercente, quando è arrivato all’ingresso del Consorzio “La Sbarra”, l’addetto alla portineria non gli ha permesso di entrare perché non aveva il “pass”, nonostante lui dimostrasse al portiere di essere titolare di uno stabilimento balneare all’interno del Consorzio e che era lì per fare una verifica dei luoghi da lui gestiti.

Il Sig. R.T., non ha accettato quello che ha considerato un abuso ed ha denunciato il fatto ai carabinieri che hanno verbalizzato il tutto.

La questione dei Consorzi, come abbiamo detto più volte è abbastanza complessa ed ingarbugliata che necessita di una soluzione definitiva, perché altrimenti, invece di essere un incentivo per il turismo, tale attuale condizione potrebbe, al contrario, rivelarsi un ostacolo allo sviluppo economico del territorio.

-articolo di Massimo Catalucci