Ardea, contributi regionali, il Sindaco risponde a Montesi (FdI) e precisa: “Abbiamo partecipato al bando e ottenuto 66.297,00 euro”

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(Meridiananotizie) Ardea, 7 gennaio 2020 – A seguito dell’interrogativo che si è posto il Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia, Maurice Montesi, riguardo dei contributi regionali a cui i Comuni hanno potuto accedere per ristrutturare gli immobili confiscati alla criminalità organizzata (clicca qui), oggi è intervenuto il Sindaco per evidenziare che il Comune da lui Amministrato ha presentato nei tempi la richiesta di accesso ai contributi su menzionati, ottenendo la somma di €. 66.297,00.

“Come si evince dal documento allegato (clicca qui) – dichiara il Sindaco Mario Savarese – il nostro Comune si è aggiudicato il contributo e questo è la dimostrazione lampante che Ardea non solo ha partecipato al bando regionale ma si è addirittura classificata quinta tra i comuni finanziati per una cifra pari al 100% della quota richiesta da progetto. Questo, grazie ad un ottimo lavoro di collaborazione nella stesura del progetto portato avanti da assessori e uffici. La cifra ottenuta – aggiunge il Sindaco – è stata già impegnata per la realizzazione dell’opera che vedrà la ristrutturazione di un villino in località Colle Romito. Per la natura dell’immobile (un’abitazione su due livelli in villino con giardino) la destinazione che meglio sposava i requisiti del bando è stata quella di ‘casa rifugio per donne che hanno subito violenze coniugali‘.”

Il Sindaco ci tiene a precisare che c’è una grande richiesta per i luoghi confiscati alla criminalità organizzata e gli spazi, naturalmente devono rispettare le normative riguardo il numero di persone che la struttura può ospitare.

“Come i cittadini sapranno – prosegue Savarese -, c’è una grande richiesta per questi luoghi. Nell’immobile che andremo ad attrezzare si potranno ospitare fino a tre soggetti singoli o una famiglia (donna con figli minori). La casa sicura sarà dotata di sistemi di sicurezza atti a garantire gli ospiti e la loro privacy (collegamento con forze dell’ordine, sistema di allarme, telesorveglianza ecc.). La struttura – conclude il Sindaco – sarà oggetto di bando per le associazioni che operano in questo particolare settore”.

– articolo di Massimo Catalucci

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