Inquinamento ambientale: “La Sinistra di Ardea” chiede al Comune di istituire un “Registro Tumori”

0
726

(Meridiananotizie) Ardea, 23 gennaio 2020 – La Sinistra di Ardea ritiene indispensabile ed urgente che il Comune di Ardea, in quanto autorità sanitaria che ha tra i principali scopi quello di perseguire la salute dei suoi cittadini, deve farsi carico di favorire la concreta realizzazione del Registro Tumori oltre a favorire e promuovere studi e indagini epidemiologiche che tendano a valutare l’impatto sulla salute delle numerose attività produttive inquinanti ad Ardea, con particolare riferimento al comparto dei rifiuti (Ronciliano TMB e discarica).

Il Registro tumori, ovvero la registrazione di tutti i casi di tumori diagnosticati tra i cittadini di Ardea (dati sanitari, dati anagrafici, professionali, di residenza dei singoli pazienti nonché le terapie e l’evoluzione della malattia) è l’unico strumento per consentire l’individuazione di nessi causali con esposizioni ambientali o occupazionali, nonché per valutare e migliorare il percorso diagnostico e terapeutico post diagnosi e quindi la speranza di vita dei soggetti affetti da tali patologie. Tale registrazione, secondo i criteri delle buone prassi, è indispensabile infatti per qualsiasi decisione politica di sanità pubblica che spetta ai Comuni.

Nel 2015 è stato istituito il Registro Tumori della Regione Lazio (RTL) (Legge Regionale 12 giugno 2015, n.7).

Il RTL raccoglie i casi di tumore della popolazione adulta ed infantile residente nelle cinque province del Lazio e copre una popolazione di 5.792.384 residenti (di cui il 48,5% residenti a Roma), con un numero medio di casi incidenti di tumore per anno pari a circa 37.000 (circa 19.000 casi negli uomini e 18.000 casi nelle donne).

Da Febbraio 2019 sono disponibili le stime aggiornate al 2017. I dati relativi all’incidenza di patologia tumorale sono disponibili sul sito www.opensalutelazio.it/salute. I dati sono consultabili per anno o aggregati di anni, per sede, per sesso e per età, e per disaggregazione territoriale (ASL e Distretti Sanitari).

Le maggiori cause di morte avvengono per tumore della pleura e del polmone nonché per linfomi e melanomi, stante le peculiarità di esposizione del nostro territorio.

Proprio ora che si vorrebbe aumentare l’inquinamento nell’area dei Castelli Romani con il ripristino dell’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) della discarica di Roncigliano, è sempre più importante che si attivi questo importante strumento conoscitivo.

Lo dichiara inun comunicato stampa il gruppo locale “La Sinistra di Ardea”

Per questi motivi e per la necessità di individuare studi epidemiologici ad hoc, come già effettuato in altre città e Aree Metropolitane ed Aree Vaste laziali sull’impatto di discariche, inceneritori ed impianti per il trattamento dei rifiuti che incidono negativamente sulla salute dei cittadini, La Sinistra di Ardea chiede che il Comune di Ardea si impegni con una mozione specifica da presentare in Consiglio Comunale nella speranza che tutti i consiglieri ne capiscano l’importanza e l’urgenza.

Il registro tumori dovrà essere realizzato non solo sulla carta con una votazione in Consiglio Comunale con il rischio che poi resti lettera morta, ma che si inizino le procedure burocratiche ed istituzionali, e si avviino i contatti perchè ci sia un vero controllo e monitoraggio della salute dei Cittadini di Ardea, anche grazie al supporto dell’AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori) che ad oggi non ha i dati di Ardea come città da monitorare.

La Sinistra di Ardea chiede di dare concretezza alla istituzione del Registro Tumori nel Comprensorio dei Comune di Ardea.

Quindi ritiene che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta, allo scopo della tutela della salute della Cittadinanza, in modo che provvedano a realizzare, nelle sedi e presso gli Organi ed Enti competenti, tutti gli atti necessari e le richieste ed iniziative opportune ed idonee alla concreta realizzazione del Registro Tumori nel nostro Comune e favorire e promuovere, inoltre, studi ed indagini epidemiologiche specifiche, richeste dai Cittadini, nel rispetto dei principi di partecipazione dal basso.