Ardea, CGIL CISL CSA: “Il Comune vieta ai propri dipendenti l’uso della sala consiliare per la riunione sindacale”

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(Meridiananotizie) Ardea, 31 gennaio 2020 – “Un’Assemblea molto partecipata con i dipendenti del Comune di Ardea e con la straordinaria partecipazione dei topi” – scrivono nel loro comunicato stampa congiunto le organizzazioni sindacali di CGIL FP (Roma e Lazio) – CISL FP (Roma Capitale e Rieti) – CSA.

“Ieri – continua il comunicato stampa – si è tenuta l’assemblea dei lavoratori comunali di Ardea. L’assemblea molto partecipata si è tenuta nello spazio antistante l’Aula Consiliare Sandro Pertini dopo il divieto di poter utilizzare la stessa da parte del Presidente del Consiglio Comunale nonostante fosse, nel momento dell’assemblea, completamente deserta e inutilizzata. Tale comportamento, a nostro parere, è un grave tentativo di boicottare la libertà sindacale costituzionalmente garantita e lede la stessa dignità dei lavoratori”.

I lavoratori e i propri rappresentanti sindacali sono stati costretti a tenere la loro assemblea tra topi e arbusti e, nonostante il disagio nel quale hanno dovuto radunarsi, non vogliono abbassare la guardia, riguardo la tutela dei propri diritti.

“L’assemblea – prosegue il comunicato stampa – si è tenuta tra arbusti e passaggio di topi ma che comunque non hanno fatto desistere i numerosi dipendenti che hanno dato mandato all’unanimità di continuare con tutte le azioni sindacali e legali, affinché l’amministrazione del Comune di Ardea faccia sottoscrivere definitivamente la pre-intesa firmata da tutte le organizzazioni sindacali e tutte le RSU in data 19 dicembre 2019 ed approvata dai Revisori dei Conti e dalla Giunta Comunale in data 31 dicembre 2019“.

Il punto in questione sul quale l’assemblea ha discusso, si riferiva alla decisione del Comune di deliberare, in modo unilaterale, un accordo che avrebbe dovuto vedere le parti in causa, sindacati e amministrazione locale, antecedentemente la delibera, firmare la condivisione delle scelte intraprese.

“Nei giorni scorsi – fanno sapere le organizzazioni sindacali – l’amministrazione ha approvato una nuova delibera di modifica di quella precedentemente approvata il 31 dicembre scorso in maniera unilaterale senza che fosse stato sottoscritto alcun ulteriore accordo con le rappresentanze sindacali. Tale dietro front, per le scriventi OO.SS. risulta grave e incomprensibile, in quanto mina le corrette relazioni sindacali e soprattutto il volere dei lavoratori”.

“Per questo motivo – conclude il comunicato stampa – nei prossimi giorni sarà inviata la richiesta di un ennesimo tentativo di conciliazione al Prefetto di Roma, dopo quello di settembre dello scorso anno, e alla Commissione di Garanzia per lo Sciopero, ed in caso di esito negativo saranno attivate tutte le azioni legali e sindacali che potranno sfociare i tutte le forme di protesta previste dalla legge”.