Politica, Regionali, centrodestra e centrosinistra mettono KO il M5S, torna il bipolarismo

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(Meridiananotizie) Roma, 27 gennaio 2020 – Centrodestra e centrosinistra mettono “Ko” il M5S che, in Calabria, regione che si era affermata a trazione grillina nel 2018, si attesta ora al 7,3%, mentre in Emilia Romagna sprofonda ancora di più, fino a toccare il 5% circa.

Vincono, in Reggio Emilia il centrosinistra con il 51,4% contro il 43,6% del centrodestra; in Calabria, il centrodestra con il 55,4% contro il centrosinistra con il 30%.

Il centrosinistra, seppur vittorioso in Emilia Romagna, evidentemente, non è riuscito a cancellare l’onda di Salvini a cui, pur volendo attribuirgli le colpe dell’oscuramento dell’immagine del proprio candidato alla guida della regione, Lucia Borgonzoni, in qualche modo, insieme agli alleati di Fratelli d’Italia e Forza Italia, è riuscito a contrastare una forza predominante della sinistra esistente dal dopoguerra fino ad oggi, riducendo a 8 punti percentuali la differenza tra i due schieramenti di centrosinistra e centrodestra.

I dati di Emilia Romagna e Calabria, con l’evidente “caduta di stelle” del Movimento di GrilloCasaleggio “& Co.”, fanno riemergere quel bipolarismo che eravamo abituati a vedere nel panorama politico italiano.

Ora, questi dati, in chiave di Governo, metteranno ulteriormente in discussione una già precaria alleanza tra PD e M5S? Sicuramente, qualcosa accadrà anche se c’è chi non vuole dare importanza a questo ennesimo dato prodotto da elezioni locali.

Sono troppe le tematiche su cui l’esecutivo di Governo dovrà confrontarsi e tra la decisione pre-elettorale di Di Maio di “abbandonare” la guida del M5S in previsione anche dell’evento di Marzo prossimo degli “Stati Generali” dello stesso Movimento; la fuoriuscita continua di  esponenti parlamentari e locali dal Movimento grillino; nonché le guerre intestine del centrosinistra tra PD e Italia Viva; oltre la nascita di un nuovo movimento cui in molti lo definiscono tendente a sinistra, “Le Sardine“; metteranno a dura prova l’attuale maggioranza di Governo, PD-M5S.

Intanto, per il momento la paura che più poteva coinvolgere il Presidente del Consiglio, Conte, ovvero, la vittoria del centrodestra in Emilia Romagna, ha ridato un po’ di tranquillità al suo  Governo che, laddove dovrà in qualche modo rivalutare i pesi all’interno della sua  maggioranza, può rifiatare e scongiurare elezioni subito…anche se crediamo che il centrodestra non abbasserà la guardia in tal senso, andando a girare il “coltello” nella ferita, metaforicamente parlando, che si è ulteriormente, aperta, in una maggioranza precaria che forse è stata salvata da una strategia di centrosinistra, attraverso la promozione, che se ne dica, di un movimento, “Le Sardine”, appunto, che sembra essere tutt’altro che popolare e apartitico, piuttosto, sorretto da impalcature di correnti sinistroide.

Al di là dei contrasti intestini alla maggioranza di Governo, il PD si trova comunque nella condizione di poter dettare ora le regole, forte del dato ottenuto in queste Regionali, dove non ha avuto, direttamente, l’appoggio del M5S.

La fase due del Governo giallo rosso è appena iniziata, vediamo ora come si evolverà a seguito dei nuovi dati elettorali ottenuti da PD e M5S, singolarmente, in Calabria e Emilia Romagna.

– articolo di Massimo Catalucci