Pomezia, scritte antisemite in due scuole: la città condanna l’atto vandalico

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(MeridianaNotizie) Pomezia, 13 febbraio 2020 – Sono apparse ieri mattina a Pomezia scritte antisemite in due scuole del territorio, di fronte all’ingresso del liceo Pascal e sulla recinzione esterna dell’istituto Largo Brodolini, dove nel pomeriggio era in programma la visita di Gabriele Sonnino, testimone della Shoah. Gli operatori del Comune hanno immediatamente ripulito le aree, sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso. A quanto pare, le telecamere installate all’esterno della scuola potrebbero aver ripreso fotogrammi utili a identificare i responsabili.

Un messaggio ignobile, carico di odio e privo di ogni intelligenza condannato da tutta l’amministrazione comunuale.
«Un atto gravissimo – commenta il sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà – che condanno a nome di tutta l’amministrazione comunale. A pochi giorni dalla Giornata internazionale della Memoria, e nella giornata di oggi in cui un’altra scuola, l’Istituto Brodolini, organizza un incontro che vede ospite Gabriele Sonnino, testimone di quella pagina buia della nostra storia, sono rammaricato e indignato per quanto accaduto. Questo ci spinge a lavorare ancora di più con le scuole per trasmettere alle nuove generazioni una memoria collettiva che è il messaggio di chi c’era e il ricordo vivo di una comunità che difende i diritti umani». «Spero si possa fare luce quanto prima sugli autori di questo vile gesto – conclude Zuccalà – Intanto gli operatori ambientali del Comune di Pomezia sono già al lavoro per ripulire le aree».
«Sgomento, rabbia – commenta il consigliere comunale Stefano Mengozzi –  sono arrivati davanti alle scuole, con un’azione sistematica, per marcare la loro violenza antisemita». «Hanno voluto colpire gli studenti e le associazioni – conclude Mengozzi –  che si stanno battendo per coltivare il valore della memoria contro la tragedia della Shoah. Hanno preso di mira una scuola, l’Ipsia, dove proprio oggi era in programma un incontro sull’Olocausto insieme ad un testimone della tragedia. Il razzismo è diventato un’emergenza, adesso spetta a tutti noi prenderci un pezzo di responsabilità. Ai partiti, alle istituzioni: sostenere questi giovani, dare forza all’impegno di chi si batte contro il negazionismo. Perché, ricordiamocelo, questi vigliacchi offendono profondamente tutta la cittadinanza e tutto il Paese».
«Le scritte antisemite rappresentano un preoccupante segnale del diffondersi del razzismo – dichiarano dalla sezione ANPI Pomezia   “Teresa Mattei e le altre” e dalla

Rete Studenti Medi Pomezia – e del sentirsi autorizzati a palesare le intolleranze razziali. Questi gesti di intimidazione fascista non vanno sottovalutati».
«Le studentesse e gli studenti – aggiungono – sono sconvolti ed arrabbiati per le scritte apparse  all’entrata di scuola. Chiunque abbia inviato questo messaggio vergognoso ha voluto colpire il luogo del sapere dove l’antisemitismo è giustamente condannato ogni giorno. Bisogna riflettere su questa vicenda nelle nostre scuole e reagire perché certi atti non passino inosservati. A partire dalle scuole, è necessario essere in prima linea contro il razzismo, l’antisemitismo e l’intolleranza».

Nonostante tutto ieri al convegno  promosso dall’Istituto d’istruzione superiore Largo Brodolini, con il patrocinio del Comune di Pomezia, in ricordo di tutte le vittime dell’Olocausto c’è stata grande partecipazione in sala in segno di protesta contro le scritte antisemite apparse di fronte alla scuola e al liceo Pascal.

Sala gremita di persone per manifestare sostegno e vicinanza dopo l’atto vandalico. Un momento di riflessione con letture e contributi dedicati alla giornata per stimolare negli studenti una riflessione sul tema e contribuire a preservarne la memoria. Durante l’evento il Sindaco Adriano Zuccalà a nome dell’Amministrazione comunale e della Città tutta ha consegnato una targa commemorativa a Gabriele Sonnino, scampato al rastrellamento del ghetto di Roma nel 1943.

Massimiliano Gobbi