Genoa Lazio 2-3. Toh…ora, la panchina dei biancocelesti sembra più lunga e di qualità!!!

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(Meridiananotizie) Genoa, 24 febbraio 2020 – “La Lazio non può competere con le corazzate del nord di Juve e Inter“; “I partenopei sono ben organizzati e poi, hanno un signor allenatore, Ancelotti (esonerato e al suo posto subentrato Gattuso)”; “La Roma ha fatto un mercato migliore della Lazio”; “L’Atalanta, lo scorso ha ottenuto la qualificazione in Champions League

Tutti commenti questi di solo qualche mese fa, a cui seguivano i vari: “Lotito vattene“; “Tare servo di Lotito“; “Inzaghi non è un uomo vincente“; “Quest’anno sarà la solita storia, tanto questa società non vuole fare il salto di qualità“; ecc. ecc..

Che fine hanno fatto tutti i “veggenti“, gli “allenatori” e “direttori sportivi” da tastiera del lunedì mattina sui social network?

La Lazio c’è. La Lazio gioca bene. La Lazio vince!!!…scrivevamo in apertura del nostro articolo nel post-gara contro l’Inter (clicca qui), match vinto in rimonta per 2 a 1. E questa convinzione che la Lazio è una squadra ben strutturata e ben organizzata nel suo organico, lo diciamo da sempre, non solo da quando i ragazzi di Mister Inzaghi hanno iniziato a vincere.

Ieri è stata l’ennesima prova di forza di un gruppo compatto e di alto livello. Alla faccia dei “gufi” e dei “disfattisti“, Patric continua ad essere una garanzia, bravo tatticamente e tecnicamente, oramai non più una sorpresa ma, una certezza; Marusic, ha dimostrato che se non ha problemi fisici (come è accaduto a Luis Alberto in passato) è un binomio di forza e tecnica (si veda il suo gol di ieri al Genoa); Cataldi, bandiera laziale perché nato nella capitale appena 26 anni fa, calcia le punizioni come pochi in Italia e all’estero (con i suoi calci piazzati ha affossato la Juve e ieri il Genoa); Lazzari, il folletto delle fascia destra, quando inserisce il turbo non ce n’è per nessuno; Jony pennella cross in area sempre insidiosissimi e per concludere c’è sempre un certo Lukaku che, purtroppo, costretto a fermarsi ai box anche lui per infortuni, non ha ancora potuto esprimere il suo grande potenziale. Quando sarà recuperato al meglio, sappiamo che potrà dare una grande mano alla causa di Mister Inzaghi.

Insomma, una squadra che non sembra più avere la “coperta corta” ma, che ha nel suo organico  ricambi di qualità. Una squadra che da tempo ha ritrovato anche i suoi tifosi, pronti a seguirla ovunque per sostenerla e spingerla in questa volata di 13 giornate rimaste alla fine del Campionato. Tifosi fantastici anche ieri che si sono presentati al Ferraris di Genoa in circa 5.000 unità, colorando di biancoceleste il settore ospiti a loro assegnato.

La formula vincente della Lazio di questi tempi (ci riferiamo agli ultimi tre anni) ha per ingredienti valori quali la coesione, l’impegno, la condivisione, il sacrificio, l’umiltà. Una formula condita da giocatori eccellenti e di grande valore, alcuni nuovi cercati ed altri  mantenuti in squadra, appositamente, per far fare il salto di qualità a questo gruppo e che rappresentano l’ossatura del Team di Mister Inzaghi: Strakosha, Acerbi, Radu, Lulic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Immobile.

Il Campionato e la paura del “Coronavirus nCoV-2019”

Purtroppo, non possiamo esimerci dal rilevare anche un fatto sociale e sanitario che sta mettendo in crisi il nostro Paese. Stiamo parlando del “SARS-CoV-2” chiamato anche “Coronanvirus nCov-2019″ che, oltre a rappresentare una minaccia per la salute di molti di noi, sta mettendo in ginocchio anche il mondo dell’imprenditoria, del lavoro, dell’istruzione e tanti altri ambiti, tra questi anche lo sport professionistico e dilettantistico. A tal proposito il Governo sta pensando di sospendere anche per domenica prossima, in modo integrale, il campionato di calcio di serie A. Certo, sospendere il campionato di calcio è l’ultimo dei problemi, davanti ad una epidemia che ha messo già in quarantena alcuni comuni del nord Italia che sono stati, completamente, isolati dalle autorità competenti: nessuno può entrare e nessuno può uscire, eccetto personale controllato, autorizzato e addetto alla sicurezza e al servizio sanitario.

E’ innegabile, comunque, che il Paese non può fermarsi, perché ciò rappresenterebbe un danno ulteriore per la Nazione, per cui crediamo che il Governo stabilirà interventi mirati caso per caso, in ogni ambito della vita sociale nella nostra comunità, per arginare il più possibile il problema, permettendo alle attività di qualsiasi genere di proseguire, seppur a regimi ridotti, la loro quotidianità.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Nicola – “È giusto oggi applaudire i ragazzi, dobbiamo essere orgogliosi e arrabbiati perché si poteva fare qualcosa in più e strappare un punto. Mi tengo la prestazione, i numeri dicono che abbiamo fatto una grande partita, ora stacchiamo un giorno e poi continuiamo per migliorare. Gli errori di oggi sono frutto della qualità della Lazio, che ha un modo di giocare espresso al meglio dopo l’1-0. Sanno chiudersi con efficacia, ma l’errore è frutto della mentalità di voler proporre e giocare. Se rinunci al gioco perdi comunque, tanto vale provarci, cercheremo di migliorare ma diamo merito alla Lazio“.

S. Inzaghi – “Vedere fra i migliori quei giocatori che non hanno la fortuna di giocare sempre è la mia più grande soddisfazione. L’esempio è Vavro (che ha giocato al posto  dell’infortunato Acerbi che ha accusato un fastidio in fase di riscaldamento – ndr), che ha fatto una buona partita in uno stadio difficile. Vavro ha davanti a lui Acerbi, che non salta nemmeno un allenamento. Oggi è capitata l’occasione e lui l’ha sfruttata. Per non parlare dei vari Marusic e Cataldi, per cui vale lo stesso discorso”.

“E’ stata una gara complicata, che abbiamo giocato molto bene. Il Genoa era in salute, aveva fatto due pareggi e altrettante vittorie nelle ultime quattro partite. Aveva incassato un solo gol nelle ultime tre, noi oggi ne abbiamo fatti tre. Unico neo è non essere stati capaci di chiudere la partita prima“.

“Acerbi ha avuto un problema giovedì e lo abbiamo tenuto a riposo. Però voleva esserci a tutti i costi. Nel riscaldamento ha sentito un dolore al soleo. Penso sia una contrattura che vedremo di smaltire prima della sfida di Bologna”.

“Parlare degli altri è sempre difficile. Loro (la Juve – ndr)  hanno fatto 60 punti e stanno tenendo un ritmo incredibile come noi e l’Inter. Abbiamo l’obbligo di cercare di restare in contatto. Sono passate 25 giornate e nelle ultime 20 abbiamo fatto 16 vittorie e 4 pareggi. Numeri incredibili, in altri campionati saremmo in testa. Qui abbiamo due rivali che sono due corazzate, ma i ragazzi sanno che devono guardare a se stessi, cercando di crescere in ogni allenamento”.

“I nostri tifosi per noi sono importantissimi. Questa è un’altra giornata che rimarrà dentro, perché a Marassi (Ferraris – ndr) eravamo in 5.000. I miei ragazzi lo sentono, la gente è una nostra arma. Il calendario sembra più facile rispetto a Juve e Inter ma, tutte le partite sono complicate in A. Poi è normale che gli scontri diretti fra le altre squadre ci possono aiutare”.

Mister Inzaghi ha detto la sua anche sul problema sanitario che sta affliggendo il nostro Paese: “Penso che sia un problema serio e importante (l’epidemia del Coronavirus – ndr) quello che sta accadendo in Italia, sono d’accordo se si dovranno fermare le partite di campionato. Fermo restando che secondo me in questi casi la prevenzione è importantissima. E penso che tutti si siano mossi nel modo migliore”.

Il Tabellino di Genoa Lazio

GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, Soumaoro, Masiello; Ankersen (13° st Iago Falque), Behrami, Schöne, Cassata, Criscito; Sanabria (29° st Destro), Favilli (13° st Pandev).

A disp.: Ichazo, Marchetti, Zapata, Barreca, Goldaniga, Jagello, Rovella, Eriksson.

All.: Davide Nicola.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Vavro, S. Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (9° st Cataldi), Alberto, Jony (17° st Lazzari); Immobile, Caicedo (9° st Correa).

A disp.: Proto, Guerrieri, Acerbi, Bastos, A. Anderson, Parolo, Minala, Lukaku, Adekanye.

All.: Simone Inzaghi.

MARCATORI: 2° pt Marusic (L), 6° st Immobile (L), 12° st Cassata (G), 26° st Cataldi (L), 45° st Criscito (G, su rig.)

NOTE: Ammoniti: Masiello, Soumahoro (G); Leiva, Strakosha (L). Recupero: 5′ st.

ARBITRO: Maresca di Napoli

Assistenti: Tegoni – Rocca

IV Uomo: Abbatista

VAR E AVAR: Massa – Lo Cicero

– articolo di Massimo Catalucci