Lazio-Verona 0-0, biancocelesti fermati al palo…anzi “ai pali”. Finisce a reti inviolate il match contro i veneti

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(Meridiananotizie) Roma, 6 febbraio 2020 – Gli scaligeri, come avevamo previsto (clicca qui), hanno rispettato la loro tendenza di buona squadra, ordinata, ben organizzata e veloce. Ingredienti, questi, che Mister Juric ha saputo gestire nel migliore dei modi, bloccando i possibili slanci in profondità di Immobile e Caicedo. E in una partita dove non si riesce a trovare l’imbucata giusta per verticalizzare in velocità come sa fare la Lazio, entra in cattedra “Sua Signoria” Luis Alberto che capisce che deve farsi carico lui delle sorti della squadra, perché da lui ci si aspetta il colpo vincente quando le cose non vanno come dovrebbero.

Ed è ciò che ha fatto, rispettivamente, al 37° e al 46°, quando, sempre da fuori area, ha indirizzato prima un tiro all’incrocio dei pali che il portiere Silvestri con un volo alla sua sinistra ha sventato in angolo (grandissima parata) poi, con un fendente rasoterra che lascia immobile il portiere avversario ma, si stampa sul palo, con la palla che rientra in campo ma, non trova pronto nessun laziale a spingerla in rete.

Nella seconda parte di gara, ennesimi tentativi di Luis Alberto, al 65° altro tiro da fuori area che si stampa sul palo esterno, alla destra di Silvestri e finisce fuori; al 95° quando, nei minuti di recupero, lo spagnolo in forza alla Lazio, raccoglie una palla respinta fuori area dalla difesa gialloblu e lascia partire un “missile” destinato all’incrocio dei pali che il portiere avversario, superandosi ancora una volta, devia in calcio d’angolo.

Grande prova di Luis Alberto ma, ci sentiamo di dire ottima prova di tutta la squadra biancoceleste. E al di là dei soliti che conosciamo oramai, molto bene, una nota di merito vogliamo spenderla per Patric, spesso troppo criticato aspramente che sta dimostrando di essere all’altezza di questa squadra: tatticamente ordinato, chiude bene anche in velocità sul suo avversario diretto e spesso, dimostra di avere anche buona sensibilità nei piedi con delle buone giocate. Bravo!!!

Naturalmente, come abbiamo già detto all’inizio, i complimenti vanno anche a Mister Juric e ai suoi ragazzi che, veramente, stanno giocando un ottimo calcio, tatticamente apprezzabile, veloce, aggressivo e con buone individualità. Tant’è che l’estremo difensore laziale, Strakosha, ha dovuto superarsi per sventare due tiri verso la propria porta che dire insidiosi, vorrebbe dire poco…Una sicurezza tra i pali!!!

Molti, forse, vedranno un punto perso in questa gara. Invece vogliamo vederlo come punto conquistato contro una squadra che darà del filo da torcere a molte big del campionato, come accaduto domenica scorsa a San Siro, dove ha rischiato di vincere contro il Milan e anche ieri sera, in un paio di occasioni, complice la serata sfortunata della Lazio (vedi i due pali colpiti da Luis Alberto), avrebbe potuto far male ai biancocelesti.

Quindi, avanti a testa alta, orgogliosi dei ragazzi di Mister Inzaghi che, all’inizio del campionato, in pochi, forse nessuno, pensavano potessero competere con Inter e Juve. La Lazio c’è!!! E’ lì a un solo punto dall’Inter, secondo in classifica e a quattro dalla Juve che è prima.

Ora, testa al Parma, che tra solo tre giorni i biancocelesti incontreranno al Tardini in terra Romagnola. Partita in programma domenica pomeriggio alle ore 18.00 e anche questa non sarà una gara facile ma, Mister Inzaghi ed i suoi ragazzi, hanno tutti i mezzi per poterla vincere.

LA CURVA NORD: UNO SPETTACOLO NELLO SPETTACOLO

Cosa dire di più delle fantastiche scenografie dei ragazzi della Curva Nord. Ormai, verbi, aggettivi e sostantivi li abbiamo usati tutti per descrivere la grandezza delle opere, letteralmente, costruite dalla “Curva Nord”: strabilianti, fantastici, scenografici, immensi, grandi, artisti, architetti, emozionanti, ecc. ecc.. Ogni parola detta è poco per manifestare l’apprezzamento per il lavoro intenso profuso con dedizione e amore nei confronti della propria squadra, da parte dei ragazzi della “Curva Nord”.

Ieri al momento dell’entrata in campo delle due squadre, ogni giocatore biancoceleste e gialloblu, non ha potuto far a meno di rimanere affascinato dalla fantastica cornice di pubblico sugli spalti ed in una suggestiva atmosfera soffusa di luci che si rincorrevano all’interno dello stadio olimpico, nella Curva Nord, si accendevano migliaia di lampadine che disegnavano, come per magia, il simbolo della Lazio, la sua Aquila. Tutto lo stadio applaudiva e rispondeva alla Curva Nord con altre migliaia di luci dai propri telefoni cellulari, andando a disegnare sugli spalti un cielo stellato…il “firmamento” della S.S. Lazio!!!

LE DICHIARAZIONI DEGLI ALLENATORI NEL POST-GARA

S. Inzaghi – “Abbiamo fatto 27 tiri ma è mancato l’episodio a nostro favore. Silvestri ha parato di tutto e abbiamo preso tanti pali. Certe gare le potresti pure perdere dopo aver avuto decine di occasioni per andare in vantaggio. C’è rammarico per il risultato, ma credo che i tifosi abbiano apprezzato la prestazione. A fine partita ho ringraziato i ragazzi, ai quali non potevo chiedere di più.

Abbiamo fatto una grande partita contro un’ottima squadra. Speriamo Correa possa rientrare presto, è un giocatore importante per noi. Per ora sto chiedendo gli straordinari a Caicedo. Abbiamo cercato di porre rimedio a questa situazione sul mercato (Tare era volato a Londra per convincere il Chelsea a vendere Giroud). Un attaccante di sponda magari sarebbe servito in partite come questa. Ora dobbiamo pensare solo al Parma, un avversario non facile e guidato da un allenatore preparato. Abbiamo speso tanto a livello fisico ma siamo comunque riusciti a creare molte occasioni contro una squadra ben organizzata“.

Juric – “Una grande partita del Verona all’Olimpico? Oggi, da parte nostra, è stata una prestazione eccellente in tutti i sensi e sapevamo che ci voleva un grande Verona per fermare questa Lazio. Abbiamo fatto una bellissima gara sia nel primo che nel secondo tempo, in cui siamo migliorati, e durante entrambe le frazioni abbiamo avuto palle-gol nitide.

Possiamo anche recriminare un po’, al di là dei loro due pali che sono arrivati grazie alle qualità tecniche eccellenti di Luis Alberto. Abbiamo concesso poco e creato tanto contro una Lazio veramente forte. Possesso palla alla pari? Anche i tiri in porta e le occasioni da gol: abbiamo veramente concesso poco a una squadra capace di segnare 5 reti alla SPAL, 5 alla Sampdoria e 4 al Lecce. Anche per questo aspetto non era facile oggi, e credo che i ragazzi si siano davvero superati: siamo saliti a un livello molto alto per combattere contro una Lazio fortissima.

Una condizione fisica straripante, la nostra? Ho la sensazione che cominciamo a ripartire con più facilità, con tanto possesso palla fatto bene e poche pecche: magari qualche passaggio che avremmo potuto eseguire meglio tecnicamente, ma sempre in situazioni non facili. Una grandissima prestazione da parte nostra. Io che dico che nel calcio non  è vero che c’è nulla da perdere e che si può provare a guadagnare qualcosa anche contro la Juventus? È vero, beh se sara la terza partita in sei giorni e noi non siamo abituati a giocare così tanto, specie con squadre più forti. I ragazzi però  hanno tanta adrenalina dentro e sento che faremo una grandissima partita“.

IL TABELLINO DI LAZIO VERONA

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari (27°st Marusic), Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (26°st Jony); Immobile, Caicedo (41°st Parolo).

A disposizione: Guerrieri, Proto, Luiz Felipe, Lukaku, Bastos, A. Anderson, Adekanye, Minala, Vavro.

Allenatore: Inzaghi

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Pessina, Veloso, Lazovic; Verre (25°st Eysseric), Zaccagni; Borini (45°st Dawidowicz).

A disposizione: Berardi, Radunovic, Stepinski, Di Carmine, Pazzini, Bocchetti, Lucas Felippe, Dimarco, Empereur, Adjapong.

Allenatore: Juric

SQUADRA ARBITRALE – VAR – AVAR – NOTE

Arbitro: ABISSO
Assistenti di linea: CECCONI – BACCINI
IV Uomo: MANGANIELLO
VAR: PAIRETTO
AVAR: FIORITO

NOTE: Ammoniti: Milinkovic, Jony, Radu (L), Kumbulla, Rrahmani (V). Recupero: 1’pt e 5’st.

– articolo di Massimo Catalucci