Montesi (FdI): “Effetti collaterali del Covid-19. A Fossignano gli animali del noto ‘Parco-Zoo delle Star’ non hanno più cibo e rischiano di soccombere”

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(Meridiananotizie) Ardea, 29 marzo 2020 – In questo periodo di grande emergenza socio-sanitaria data dalla diffusione del Covid-19 e per effetto di un blocco quasi generale delle attività economico produttive, quest’ultime e di conseguenza molti lavoratori ne stanno pagando le conseguenze.

Dai dati che abbiamo raccolto, in particolar modo nelle regioni del nord Italia dove si è sviluppato l’infausto Virus, sappiamo che molte PMI si apprestano a chiudere i battenti,  definitivamente. Le loro attività, una volta che verrà ripreso (si spera presto con la speranza che molte attività continuino) il solito routine dell’intera filiera economico-produttiva forse non avranno le risorse adeguate per sopravvivere, perché il periodo di chiusura forzata dei loro esercizi ha compromesso, notevolmente, le loro capacità economico-finanziarie.

Ed anche nel territorio dell’Agro Pontino le chiusure forzate delle attività stanno creando grandi disagi economici a tutti. Come ad Aprilia (LT), al confine con i Comuni di Pomezia e Ardea, dove c’è un’attività con una storia alle spalle ventennale che rischia non solo di chiudere ma, potrebbe anche vedere soccombere molti dei sui ospiti, in questo caso parliamo di animali.

Animali con delle caratteristiche particolari perché sono diventati noti per aver “recitato” in molti film famosi, quali, solo per citarne alcuni: “Sandokani misteri della giungla nera” con Kabir Bedi, “Phenomenal” di Dario Argento, “Fantozzi va in pensione” con Paolo Villaggio, “Per amore solo per amore” con Diego Abbatantuono, “SPQR 2000 e mezzo anni fa” con M. Boldi e C. De sica, “Io e Marilyn” con L. Pieraccioni, “The passion” di Mel Gibson, “La tigre e la neve” con R. Benigni…e molti altri.

Ci riferiamo al noto “Parco zoo delle star” di Via Lambro – 20, nella località di Fossignano. Il parco è stato realizzato ed è gestito da Daniel Berquiny, addestratore zoofilo da più di 40 anni che con impegno e dedizione per il suo lavoro, mantiene viva un’area faunistica e floristica nel rispetto dell’ambiente.

Il parco, tenuto ottimamente, oggi rischia gravi conseguenze, date proprio dall’emergenza in cui verte il Paese per gli effetti del diffondersi del Coronavirus e per le conseguenti restrizioni che, giustamente, il Governo sta attuando per arginare tale Virus.

Siamo in grande difficoltà – dichiara Daniel Berquiny che aggiunge – serve cibo per i nostri animali“.

“Abbiamo lavorato sulla qualità delle strutture che ospitano decine di specie animali attori del nostro Parco – prosegue Berquiny – e abbiamo investito nel benessere venendo incontro alle loro esigenze comportamentali. Un programma senza precedenti di investimenti, per adempiere in maniera sempre più efficace alle funzioni educative che i regolamenti europei riconoscono e richiedono agli zoo“.

Le strutture gestite da Berquiny con l’ausilio economico di privati, sono state mantenute sino ad oggi nella massima efficienza per la tutela dell’ambiente faunistico e floristico dell’intera area destinata a “Parco-zoo”, dove gli animali possono godere di un ottimo stato di benessere…Questo, almeno fino a prima che arrivasse il Covid-19 in Italia e speriamo che, aggiungiamo noi, con l’intervento di qualcuno, questo stato di benessere degli animali ospiti del parco possa essere loro garantito anche in futuro.

Sulla faccenda è intervenuto anche il Consigliere Comunale ad Ardea, Maurice Montesi (FdI) e questa volta non come politico ma, in primo luogo come persona nativa e affezionata al territorio, avendo le sue radici familiari nel quadrante geografico compreso tra Ardea e Aprilia e per cui conosce bene la storia del Parco nata circa 20 anni fa e, in secondo luogo come imprenditore sensibile al mantenimento di un’attività che merita di essere tutelata e conservata, visto anche l’utilizzo che ne fanno le scolaresche per una formazione educativo-ambientale.

“Il Parco – Zoo delle Star” di Berquiny – dichiara Montesi – è un valore aggiunto per tutto il territorio dell’Agro Pontino e una perla Italiana apprezzata anche oltre i nostri confini. Tra le altre attività che il parco offre, c’è anche da sottolineare una notevole iniziativa sanitaria veterinaria unica al mondo, che ha avuto luogo proprio in questa struttura, ‘l’installazione di lenti’, su una leonessa ospite (Elsa), ormai quasi cieca. Ma non vorrei dilungarmi nella descrizione del Parco e del suo gestore, perché basta aprire internet per rendersi conto del patrimonio che il nostro territorio rischia di perdere, piuttosto, vorrei dare risalto al ‘grido’ di aiuto lanciato dallo stesso Berquiny e già pubblicato anche su altri giornali. E a tal proposito – aggiunge Montesi – voglio sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto coloro che trattano generi alimentari, affinché il superfluo o eventuali avanzi, possano essere da loro destinati al “Parco – Zoo delle Star” per sfamare gli animali che rischiano, altrimenti, causa gli effetti ‘collaterali’ generati dalla diffusione del Covid-19, di soccombere. Personalmente – conclude Montesi – in qualità di imprenditore, ho già provveduto a diffondere tale notizia ad altri imprenditori della zona, affinché si possa instaurare tra tutti noi un rapporto di solidarietà nei confronti di Daniel Berquiny e salvaguardare l’esistenza dei tanti animali che vivono all’interno del suo caratteristico Parco-Zoo”.

– Articolo di Massimo Catalucci