Riccioni(osp. S .Giovanni Add. Roma – SIFCS): “non solo Covid-19. avviato progetto di assistenza a distanza dei nostri pazienti”.

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(MeridianaNotizie) Roma, 29 marzo 2020 – Un’analisi del Prof. Camillo Riccioni, Direttore UOC Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma e Presidente società italiana di flebologia clinica e sperimentale
In questo momento storico, il Servizio Sanitario Nazionale è totalmente mobilitato per il contenimento di questa marea montante rappresentata dall’emergenza Coronavirus che, per modalità di contagio, morbosità morbilitá e mortalità, ha di fatto costretto a rivedere tutti i modelli organizzativi prima adottati.
Dopo una prima fase, nella quale era utile e necessario riuscire ad individuare misure efficaci di contenimento, il pensiero di molti medici torna al come riuscire a dare continuità assistenziale ai tanti malati cronici ed in particolare ai più vulnerabili ed in equilibrio instabile.
Ragionando “come Sistema”, proprio in questo momento è  necessario trovare misure adeguate per offrire un modo diverso di presa in carico e di medicina di iniziativa per i nostri pazienti ed in particolare per i malati vascolari cronici che, in fase di acuzie assorbono risorse importanti. Un eccessivo incremento di riacutizzazioni non sarebbero sopportate dal nostro sistema sanitario già provato dall’emergenza virale e da anni di tagli indiscriminati delle risorse.
 Come società scientifica(Sifcs) , abbiamo avviato un progetto di assistenza a distanza dei nostri pazienti, partendo dal modello organizzativo sperimentato con successo ,da circa due settimane, presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma e frutto della stretta e proficua collaborazione con la nostra Direzione Strategica Aziendale. Il modello adottato ci consente di monitorare costantemente alcuni parametri presi a riferimento per valutare l’andamento clinico della malattia e poter quindi intervenire tempestivamente con visite ambulatoriali ed eventuali ricoveri in aree protette. Tutto questo é realizzabile anche perché l’Azienda Ospedaliera ha rimodulato tempestivamente modelli organizzativi e percorsi, riuscendo a delimitare le aree di rischio.
É stato ed é un lavoro complesso che non conosce sosta , dove ogni particolare va analizzato e misurato e che si fonda su un principio quasi filosofico molto ben compreso ed applicato dalla direzione aziendale: l’ospedale tradizionale tende a porsi con i propri reparti e specialità come un insieme di solisti con tempi e note diversi , adesso deve diventare un’orchestra che abbia una azione omogenea e solidale. Così una nota del Prof Camillo Riccioni, Direttore UOC Ospedae San Giovanni Addolorata di Roma e Presidente società italiana di flebologia clinica e sperimentale.