Ardea, Montesi (FdI), emergenza Covid-19: “Concordo con il consigliere regionale Maselli per la riapertura del Forlanini”

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(Meridiananotizie) Ardea, 20 marzo 2020 – Continuano le consultazioni per valutare l’apertura di nuove strutture sanitarie da destinare all’accoglienza, assistenza e cura dei pazienti che presentano contagi da Covid-19.

È di questa mattina l’intervento del Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Massimiliano Maselli, riguardo, appunto, il possibile utilizzo dell’ospedale Forlanini di Roma.

“Altro che fatiscente – dichiara Maselli che prosegue – l’ospedale Forlanini in due settimane può ospitare i malati

A condividere le parole di Maselli, è il Consigliere Comunale ad Ardea, Maurice Montesi che, nella vita oltre ad occuparsi di politica si occupa anche della gestione di strutture socio-sanitarie (RSA).

“Personalmente – afferma Montesi – trovo giusto provvedere alla riapertura dell’ala del nosocomio Forlanini utilizzando il fondo regionale per l’edilizia sanitaria. In questo momento – prosegue Montesi – abbiamo necessità di strutture sanitarie specifiche dove poter ospitare pazienti affetti da Covid-19, anziché affollare altre aree di altri ospedali con il rischio di nuovi contagi”.

La Giunta Regionale del Lazio sta opponendosi alla possibilità di riaprire l’ala “Martelli” perché dichiara il Forlanini una struttura che cade a pezzi dagli anni ’90 ma, come affermato dallo stesso Maselli e dopo un suo sopraluogo nella struttura sanitaria oggetto ella discussione, sembrerebbe che tali locali siano in buono stato e recuperabili per renderli efficienti in un paio di settimane.

“In questo momento di grande emergenza sociale e sanitaria – conclude Montesi – poter usufruire in 15/20 giorni di una struttura operativa efficiente, ci permetterebbe di approntare 50 posti di terapia intensiva. Non vorrei, come già espresso dal nostro Consigliere Regionale Maselli, che la politica sanitaria di D’Amato, rallentasse la realizzazione di strutture ospedaliere adeguate a far fronte alla pandemia del momento  che, a quanto sembrerebbe, sarà lunga da sconfiggere e secondo quanto affermato da alcuni medici , potrebbe ripresentarsi in autunno…e allora ci troveremmo scoperti in relazione ad una nuova (speriamo di no) emergenza sanitaria”.