Ardea, Montesi (Fdi): “Sindaco, spieghi in Consiglio Comunale i benefici economici dati dalla chiusura dal 2017 della farmacia comunale”

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(Meridiananotizie) Ardea, 22 aprile 2020 – A seguito dell’annuncio apparso sui giornali periodici locali di Ardea nei giorni scorsi, riguardo la riapertura della Farmacia Comunale che tante polemiche ha generato in questi anni, questa mattina è intervenuto in merito anche il Consigliere Maurice Montesi che, in suo comunicato stampa, si compiace per il traguardo ottenuto dal gruppo di Fratelli d’Italia.

“Bene, l’apertura della Farmacia Comunale – dichiara Maurice Montesi e prosegue – Ora il Sindaco venga in Consiglio a spiegare perché è dovuto trascorrere tanto tempo da quando, noi del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, abbiamo presentato mozioni e interrogazioni attraverso i nostri consiglieri Edelvais Ludovici e Raffaella Neocliti. Questo, anche alla luce di quanto emerso oggi e che da’ ragione alle nostre azioni”.

“Sarebbe anche interessante – aggiunge Montesi – conoscere dal Sindaco, quali vantaggi ha comportato il prolungamento di tale riapertura per la cittadinanza? In particolare, il primo pensiero che salta alla mente non può che ricondurci agli affitti pagati a vuoto dal Comune (soldi pubblici), come evidenziato anche dalla collega E. Ludovici nel suo comunicato di ieri (clicca qui). Soldi spesi a vuoto, per un servizio negato ai cittadini da dicembre del 2017! E se è vero che in passato sono usciti soldi dalle casse comunali in modo un po’ ‘avventato’, è anche vero che aver pagato a vuoto affitti per un servizio non prestato ai cittadini, anche se non può essere considerato un gesto di disonestà, non può non evidenziare l’incompetenza politico amministrativa di una Giunta che manifesta, quanto meno, l’incapacità di gestire il bene comune“.

“A tal proposito – conclude Montesi – attendiamo che il Sindaco Mario Savarese relazioni nel prossimo Consiglio Comunale le motivazioni che, dal 2017 ad oggi, hanno negato un servizio ai Cittadini, negazione quest’ultima che si aggiunge a quella di tanti altri servizi che, a causa della dichiarazione di dissesto finanziario, il Sindaco ha tolto ai cittadini, come ad esempio, per citarne uno, la chiusura della delegazione di Tor San Lorenzo“.

 

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