Dott. Thomas Cowan: “Correlazione tra elettromagnetismo e diffusione del Covid-19”

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(Meridiananotizie) Ardea, 26 aprile 2020 – E’ di questa mattina la notizia passata dal TG5 di mediaset (clicca qui e vedi il video dal minuto 15:38 al 14:46), che è possibile la correlazione tra la qualità dell’ambiente (inquinamento ambientale) a noi circostante e la diffusione del Virus Covid-19. Testimonianza che ci arriva dalla Società Italiana di Medicina Ambientale che afferma che il Covid-19 può agganciarsi alle particelle MP10 presenti nell’aria che respiriamo, per effetto di sostanze in essa contenute. Le microparticelle, come è provato scientificamente, contengono anche metalli pesanti, quali: Piombo, Arsenico, Cadmio, Nichel, ecc..

Ora, se colleghiamo questa notizia a quanto dichiarato dal Dott. Thomas Cowan, possiamo riscontrare chiari riferimenti riguardo la possibilità di trasmissione via etere dei Virus in generale. Inoltre, attraverso le dichiarazioni del Dott. Cowan, possiamo attingere ad altre informazioni sulla capacità dei virus di diffondersi tra le popolazioni anche a molte migliaia di miglia di distanza e che ci riconducono all’evoluzione (involuzione?) delle nuove tecnologie di trasmissione dati che utilizzano l’elettromagnetismo già presente nell’etere. Qui, è chiaro il riferimento alla tecnologia 5G.

Nello specifico, il Dott. Cowan ha fatto riferimento alla correlazione che c’è tra le onde elettromagnetiche e la diffusione dei virus ma, prima di addentrarci in tali tematiche,  occorre fare degli accenni riguardo l’etimologia di alcuni termini e principi che questi racchiudono, al fine di comprendere meglio le sue conclusioni.

Partiamo da qui. L’antroposofia è un insieme di principi riscontrabili in un movimento internazionale promosso da Rudolf Steiner e concepisce la realtà universale come una manifestazione Divina in continua evoluzione. L’essere umano non è solo materia, a lui si devono contemplare anche la sua parte immateriale e spirituale. Il concetto di antroposofia si collega da un punto di vista medico, a quello della medicina antroposofica, per cui lo stesso Steiner presenta tale trinomio come pratica diagnostico-terapeutica che cura l’uomo nella sua totalità psico-fisica ed energetica. E a tal proposito, l’antroposofia è riferibile, altresì, alla dottrina teosofica, termine quest’ultimo collegato alla tradizione neoplatonica e agli scritti che vanno sotto il nome di Dionigi Areopagita, primo vescovo di Atene e discepolo di S. Paolo. Teosofica, ovvero, saggezza o scienza concernente Dio o le cose divine.

Fatta questa premessa, viene da chiedersi, cosa c’entra tutto ciò con la pandemia del Covid-19? C’entra perché, ascoltando tutto il video messaggio del Dott. Cowan, nelle sue conclusioni, tali principi di realtà universale riconducibile alla manifestazione Divina, lasciano trasparire il concetto di limitatezza del pensiero umano o pensiero del mondo, seppur questo di natura scientifica e quello infinito del pensiero universale Divino.

Ma torniamo sui passi che riguardano gli aspetti materiali dell’argomento trattati dal  Dott. Cowan nel suo video e che si riferiscono alla trasmissione dei virus (clicca qui prima che venga censurato come già accaduto in passato). Nel 1918 – afferma il Dott. Cowan – ci fu la pandemia dell’influenza “spagnola” e secondo quanto affermò Steiner, a chi gli rivolse la domanda a cosa fosse dovuta tale diffusione, lui rispose: “I virus sono solo semplicemente le escrezioni di una cellula avvelenata. I virus sono delle parti di DNA (*) o RNA o di qualche altra proteina, che vengono espulse dalla cellula e si formano quando la cellula è avvelenata. Non sono la causa di niente“.

(*) – DNA, acido nucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi di RNA e proteine, molecole indispensabili per lo sviluppo ed il corretto funzionamento della maggior parte degli organismi viventi

Se riprendiamo quanto dichiarato dalla SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) e dal Dott. Thomas Cowan è evidente che il corpo umano, laddove “respiri” all’interno di un “ambientecontaminato da alterazioni degli equilibri naturali di elettromagnetismo e da alte concentrazioni di polveri sottili, contenenti quest’ultime sostanze metalliche, possa essere soggetto allo sviluppo di gravi patologie, per effetto di un sistema immunitario debilitato che non riesce a far fronte all’elemento invasivo, dato in questo caso dal virus Covid-19.

A questo punto, viene da pensare: se il virus può agganciarsi a microparticelle contenute in polveri sottili composte da metalli e per effetto dell’elevata concentrazione di elettromagnetismo nell’aria può veicolare la trasmissione di informazioni (virus) anche a lunghe distanze, è corretto seguire l’orientamento di coloro che sono favorevoli alla produzione di un vaccino, visto che in esso possono essere contenute tracce di metalli pesanti, seppur in forma ridottissima, quali, l’alluminio, il cadmio, il mercurio? Ovvero, alle luce di quanto sopra emerso, iniettare nel corpo umano, oltre a parti di feti abortiti,  ulteriori metalli, garantirebbe l’immunità dal Covid-19?

In contrapposizione ai sostenitori dei vaccini, da questa parte troviamo, in primo luogo, persone che per la loro sensibilità etica e morale potrebbero rifiutare di farsi vaccinare, visto che tali vaccini contengono parti di feti abortiti ed in secondo luogo, troviamo chi sostiene in campo medico-scientifico, che la strada da intraprendere per sconfiggere l’attuale Covid-19, è quella della prevenzione, andando ad alimentare, con stili di vita adeguati e scelte sociali mirate, lo sviluppo e la tutela di una barriera naturale cui l’essere umano è già dotato, il suo sistema immunitario. Questo però significherebbe che, laddove ogni singola persona può adottare uno stile di vita sano passando attraverso pratiche alimentari, esercizi psicofisici e rispetto dell’ambiente in sintonia con le leggi naturali universali, dall’altra parte, anche i poteri forti del sistema economico, della scienza delle religioni, ecc., dovrebbero allinearsi a tali principi…e forse qui la cosa sarebbe un po’ più complessa da vedersi concretizzare…o forse no?

Questa pandemia, come tante altre, da un punto di vista spirituale, viene anche vissuta da molti come un segnale delle forze universali della natura che in qualche modo si ribellano e si riappropriano dei loro spazi che noi essere umani abbiamo contribuito ad alterare per cui, c’è la convinzione in chi crede, che la forza della preghiera e della condivisione della stessa, permetta la resa incondizionata dell’ego dell’essere umano a Dio, nella certezza di un futuro equilibrio, fisico, psichico e spirituale.

Come è solito, quello che abbiamo voluto fare con questo articolo è semplicemente, offrire al lettore spunti di riflessione, osservando l’attuale problematica relativa alla pandemia data dalla diffusione del Covid-19 e riportando alcune notizie raccolte da fonti attendibili di cui, lo stesso lettore potrà trarne le proprie conclusioni ed orientamenti.

– articolo di Massimo Catalucci