Intervista a Gianluca Arrighi: scrittore di bestseller, ma anche marito, padre e uomo di legge

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(MeridianaNotizie) Roma, 20 aprile 2020 – Gianluca Arrighi a soli 47 anni è uno dei più importanti autori italiani di romanzi gialli. In questa intervista abbiamo voluto conoscerlo meglio, anche nel suo privato.

Prima di ottenere grande successo come scrittore, lei svolgeva solo la professione di avvocato penalista. Come riesce oggi a conciliare queste due attività impegnative?

Nel mio studio ho alcune validissime collaboratici che mi sgravano di molte incombenze. Certo, non riesco a dedicare alla scrittura tutto il tempo che essa meriterebbe, ma cerco di ritagliarmi dei momenti nel corso della giornata. E poi, c’è sempre la notte…

Ha sposato Giulia Caroselli, una collega civilista. Come e quando vi siete conosciuti?

Giulia ed io stiamo insieme da più di vent’anni. Quando ci siamo conosciuti eravamo entrambi giovani tirocinanti. Il primo incontro avvenne nello studio legale dello zio di Giulia, un celebre avvocato romano presso cui lei svolgeva la pratica forense.

Colpo di fulmine o ha dovuto corteggiarla a lungo?

Giulia è una donna d’altri tempi, figlia di un generale dell’Aeronautica Militare. La cosa ha richiesto un vero e proprio corteggiamento con un martellante lavoro ai fianchi.

Come l’ha conquistata?

Oltre che con la mia bellezza mozzafiato? Direi con la simpatia.

Ha utilizzato qualche…tecnica di seduzione?

Direi di no. Gli uomini sono spesso convinti di essere grandi seduttori, ma sono le donne a scegliere. Sempre. Non esiste una tecnica di conquista, almeno non per me. In ogni caso saper far ridere una donna è già un buon inizio.

Si ritiene un uomo romantico?

Non particolarmente, trovo il romanticismo un po’ stucchevole.

Ha due bellissime figlie meravigliose: ricorda cosa stava facendo il giorno in cui sono nate?

Ero lì con loro, ovviamente. Assistere al parto è stata un’esperienza sconvolgente, emozionante, meravigliosa.

Quando viene riconosciuto per strada da lettori e fan, cosa prova? Imbarazzo o felicità?

Direi un gioioso imbarazzo.

Pratica o ha praticato qualche sport?

Nuoto molto, circa un’ora al giorno. Da ragazzo ero un buon giocatore di pallacanestro. Qualche anno fa ho provato a ricominciare, ma i risultati sul parquet sono stati pessimi, senza contare gli inenarrabili dolori muscolo-scheletrici. Molto meglio l’attività fisica immersi nell’acqua clorata.

Quali sono gli autori che preferisce?

Ancora oggi i miei autori preferiti sono quelli che hanno iniziato ad accompagnarmi sin dall’adolescenza: Edgar Allan Poe, Raymond Chandler, James Hadley Chase, Ed McBain e Stephen King.

C’è qualche scrittore che lei invidia?

Ne ammiro tanti, ma non ne invidio nessuno.

Quali sono i segreti per un libro di successo?

Se conoscessi la risposta a questa domanda sarei depositario di un tesoro inestimabile. Per quel che mi riguarda, cerco sempre di raccontare la storia in modo semplice, sperando che il lettore non sia mai costretto a leggere due volte la stessa frase per capirla. Penso che la lettura debba essere un piacere assoluto. Il linguaggio non deve mai rappresentare un ostacolo, l’obiettivo principale è quello di far svagare il lettore e trasportarlo in un’altra realtà, avvincente e piena di suspense.

Massimiliano Gobbi