Coronavirus, il personale dei furgoni portavalori rimane ad altissimo rischio infezione e sono migliaia in Italia

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(MeridianaNotizie) Roma, 3 aprile 2020 – Provate a guardare le guardie giurate di un furgone portavalori, spazi angusti di lavoro e di sopravvivenza reciproca a meno di un metro.Sono tempi durissimi anche per gli addetti e il personale che lavora in questi giorni sui furgoni blindati portavalori, e in Italia sono migliaia le persone che ogni giorno mettendo anche a rischio la propria vita trascorrono gran parte delle loro giornate a bordo di queste celle blindate dove l’aria è assicurata solo dai condotti del condizionamento, e questo quando va bene. Nessuno lo dice, ma questa mattina ci siamo imbattuti in uno di questi furgoni neri, che mettono paura solo a guardarli, da cui sono scesi tre uomini. Abbiamo solo notato che sostavano proprio davanti ad una banca. Forse avevano trasportato qualcosa o prelevato qualcosa. Ma questo non ci ha impedito di osservare che questa gente lavora in condizioni davvero difficili. Per loro lo è tutti i giorni un mestiere difficile e soprattutto pericoloso, ma lo è ancora in queste ore alle prese con l’infezione pandemia. Rinchiusi per ore in queste macchine infernali e corazzate, a distanza di meno di un metro l’uno dall’altro, e sottoposti a continue sollecitazioni negative. Ci sia consentito di dire che stiamo dalla loro parte, perché fanno un lavoro duro, ma anche perché in tempi di Coronavirus con quelle ridicole mascherine chirurgiche che avevano oggi e con questi spazi angusti in cui lavorano sono davvero bersagli ideali per la pandemia. Ci sembrava giusto farla questa riflessione dopo l’incontro casuale di questa mattina.
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