Ardea, Consiglio Comunale, sfiorata la rissa nell’aula dedicata a Sandro Pertini

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(Meridiananotizie) Ardea, 31 maggio 2020 – Giovedì scorso si è svolto il consiglio comunale che ha portato all’approvazione del bilancio per l’anno 2021, fatta eccezione di due punti ritirati a seguito di votazione unanime dal presidente Lucio Zito su richiesta della consigliera ex M5S Roberta Virgili, in quanto non aveva avuto notificati i documenti dei punti all’O.d.G.

La diatriba che ha portato all’inqualificabile attacco verbale contro la consigliera di Fratelli d’Italia Raffaella Neocliti, si è verificata subito dopo che il presidente aveva invitato l’assessore ai servizi sociali Morris Orakian ad andare all’esterno a spiegare alle richiedenti i buoni mensa il perché del ritardo.

Mentre la Neocliti, una delle più tranquille consigliere dell’intera assise, ma all’occasione non meno agguerrita, sciorinava il suo discorso, è stata interrotta con urla, grida e minacciata dal consigliere del M5S Sandro Caratelli , tanto che oggi, in un comunicato, le esprimono solidarietà anche i componenti della “La Sinistra di Ardea” che sdegnati scrivono: “La Sinistra di Ardea, esprime solidarietà alla consigliera Raffaella Neocliti, che ieri è stata oggetto di derisioni e poi di parole aggressive e di minacce, durante il consiglio comunale. Pur se lontana (precisano dalla Sezione de ‘La Sinistra di Ardea’) dalle nostre posizioni politiche non possiamo accettare tali linguaggi. Crediamo che da qualsiasi parte arrivino e siano diretti, certi linguaggi siano da condannare. Si è fatto tanto per il rispetto dei linguaggi e delle donne, e assistere a una pratica tanto retrograda e minacciosa, ci fa sobbalzare di rabbia. Noi condanniamo tali comportamenti verso chiunque, perché queste metodiche non prendano il sopravvento, e finiscano per essere considerate normali. Se qualcuno crede che si possano tollerare certi fatti, a seconda di chi li subisce, sbaglia di grosso. Contro ogni forma di sopraffazione”.

Il presidente, riportato con fatica l’ordine all’interno dell’assise, ha proseguito dando la parola al consigliere Riccardo Iotti, sempre del partito di Giorgia Meloni, il quale nuovamente è stato interrotto e minacciato da Sandro Caratelli che, abbandonando lo scranno a lui assegnato, è uscito dai banchi e, fermandosi di lato al banco
ove sedeva Iotti e la Neocliti, gridando con fare minaccioso ha esclamato “cosa dici? Esci fuori, forza ti aspetto fuori e poi vediamo”, costringendo il paziente presidente Zito ad interrompere nuovamente la seduta.

A seduta interrotta, mentre le due fazioni urlavano le proprie ragioni, dal pubblico un giornalista continuava a fare le foto a quell’assembramento di persone che sembravano voler arrivare alla rissa, per fortuna sfiorata. La cosa ha indispettito di nuovo il Caratelli, che più che un consigliere comunale dava l’impressione di essere un buttafuori protettore delle ragioni di una maggioranza che ancora una volta non riesce a tenere a freno il turbolento grillino, che non ha perso occasione per inveire contro il giornalista locale gridandogli minaccioso di non fare le foto nell’aula, ed è stato trattenuto dai suoi colleghi per evitare che potesse, perdendo il lume della ragione, aggredire il giornalista, reo di svolgere come sempre il suo lavoro di cronista. Per dovere di cronaca, va ricordato come il consigliere del M5S, Sandro Caratelli, non sia nuovo a questa irruenza nell’aula consiliare, non solo con i suoi colleghi consiglieri o con i giornalisti.

Per lui, aggressioni precedenti con accuse tutte da provare sono ancora al vaglio della magistratura a seguito della denuncia presentata da un cittadino che assisteva ad una delle prime sedute consiliari. Intanto il consigliere Iotti sembra disposto a presentare una denuncia in merito e non è escluso che lo faccia anche la sua collega.

Il presidente riportato l’ordine ha proseguito con classe e professionalità a condurre l’assise fino all’approvazione dell’ultimo punto. Il servizio d’ordine magistralmente sostenuto dal personale del commissariato di Anzio-Nettuno e dagli agenti della Polizia Municipale di Ardea hanno garantito che non si trascendesse dalle parole ai fatti.

– articolo di Luigi Centore