Ardea, “Potere al Popolo” chiede al Sindaco di fermare la sperimentazione della tecnologia 5G nel territorio rutulo

0
633

(Meridiananotizie) Ardea, 16 maggio 2020 – “No al 5G ad Ardea, il Sindaco si attivi per fermare l’invasione elettromagnetica“.

Apre così il comunicato stampa di “Potere al Popolo” che lancia l’allarme sulla possibile sperimentazione della nuova tecnologia nel nostro territorio.

“Sono tempi questi – si legge nel comunicato – che stiamo vivendo davvero di rilevanza storica, se da una parte c’è la crisi pandemica, economica e sanitaria, dall’altra parte c’è chi si ‘prodiga’ per portare avanti la sperimentazione 5G con antenne e ripetitori. Come Potere al Popolo – continua il comunicato – interpelliamo il Sindaco Savarese, quale prima autorità Sanitaria Comunale, per sapere se ha approfondito la problematica dei 5G, quale sia la sua posizione sulla eventuale installazione di questa tecnologia e se ha valutato il possibile danno alla salute per la cittadinanza da radiofrequenze ad energie alte e quindi come intende intervenire”.
Le voci riguardo la nuova tecnologia in fatto di dispositivi di comunicazione di massa e trasmissione dati, sono discordanti. C’è chi sostiene che il 5G non sia dannoso per la salute degli esseri umani e chi invece sostiene il contrario. Addirittura, c’è chi sostiene, come il Dott. Thomas Cowan che nell’aria che respiriamo, ormai contaminata da costante inquinamento, sono presenti microparticelle nelle polveri sottili, quali: Piombo, Arsenico, Cadmio, Nichel, ecc. che diventano terreno fertile per la trasmissione di malattie. Lo spiega bene la Società Italiana di Medicina Ambientale la quale afferma, udite, udite, che il Covid-19 può agganciarsi alle particelle MP10 presenti nell’aria che introduciamo nel nostro corpo. (leggi qui)
Insomma, crediamo che “Potere al Popolo”, forse proprio per informazioni sommarie o fake che si raccolgono sui media, spesso  create ad arte e spesso contraddittorie tra loro ma non ancora pulite da qualsiasi dubbio, inviti il Sindaco ad approfondire tale ricerca degli effetti sulla salute dell’uomo della tecnologia 5G al fine di fare chiarezza su questa tematica, in un momento dove le certezze sembrano scarseggiare.
“Vogliamo anche ricordare – prosegue il comunicato di Potere al Popolo – che un’ordinanza emessa dal Sindaco in termini precauzionali è l’unico strumento giuridicamente valido per arginare i pericoli dall’invasione elettromagnetiche del wireless di quinta generazione. Ad oggi i 5G sono privi di studi preliminari sui rischi socio-sanitari per ecosistema e popolazione altrimenti irradiata da inesplorate radiofrequenze già possibili agenti cancerogeni. Quindi applicando un principio di buon senso prima che di diritto, per precauzione fino a quando i pericoli potenziali ed ipotizzati non saranno del tutto esclusi, non bisognerebbe accettare l’eventuale sperimentazione dei 5 G ad Ardea”.
“Potere al Popolo Castelli Romani e Litorale Sud – conclude il comunicato stampa – vuole dire a chiara voce che quando si tratta di rischio sulla salute bisogna procedere con i piedi di piombo ed evitare sperimentazioni potenzialmente nocive”.
– Articolo di Massimo Catalucci