Centro destra, centro sinistra, M5S, maggioranza, minoranza…Ad Ardea ancora tanta confusione politica

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(Meridiananotizie) Ardea, 3 maggio 2020 – Dalle ultime elezioni amministrative del 2017 ad oggi, ad Ardea non si capisce ancora bene quali siano le linee politiche dei vari gruppi che si sono formati, prima sotto le vesti di tante liste civiche, dove al loro interno hanno approdato anche molte persone provenienti da ideologie sociali, economiche e culturali, nettamente, opposte; poi, con la ri-formazione dei gruppi storici, quali la Lega, Fratelli d’Italia e PD…(Forza Italia non è più pervenuta ad Ardea ma questo anche a livello Nazionale), si è tentato di ricostituire una credibilità identitaria politica che in parte, possiamo riconoscere solo a Fratelli d’Italia (unico partito di centro destra che nel 2017 nel Comune Rutulo non si è voluto immischiare nel pentolone delle liste civiche), anche se in quest’ultima considerazione, dobbiamo evidenziare che al suo interno ci sono stati cambiamenti di casacche, in uscita ed in entrata. Comunque, insieme al neo-movimento a cinque stelle, quanto meno, possiamo riconoscergli che sono stati gli unici gruppi politici che hanno corso da soli alle ultime elezioni e ancora oggi, mantengono la loro identità.

In questo frattempo, abbiamo anche visto la nascita di nuovi movimenti, quali ad esempio quello che fa capo al Governatore della Liguria, Giovanni Toti, che vede oggi in Consiglio comunale due suoi rappresentanti. Senza parlare delle uscite dal M5S, Movimento, quest’ultimo, che avrebbe dovuto rappresentare molte certezze e che, in realtà, hanno manifestato invece diverse “falle” nella gestione del proprio gruppo politico e nella sua Giunta, se si pensa ad alcune uscite di suoi membri dalla maggioranza e alle tante dimissioni di rimpasti e cambi di nomine nei vari assessorati e dirigenze del Comune. Alcuni di questi, approdati poi, addirittura, in partiti, movimenti di opposizione.

Insomma, molta confusione e come abbiamo più volte menzionato, pochi punti di riferimento per una popolazione rutula che attende da troppo tempo un faro politico che sappia dialogare con la base e darle indicazioni certe sulle azioni politiche a favore dei cittadini, sia per il presente che per il futuro; una popolazione che  vede sempre più la politica non come strumento di lavoro per la collettività, piuttosto, come la personale voglia di primeggiare singolarmente o in gruppi territoriali, tra l’altro, quasi sempre in modo molto scoordinato e disorganizzato.

Ed è così che leggiamo comunicati stampa dove si parla di centro destra, FdI, Lega, Cambiamo, Centro Sinistra, Sinistra, di PD, M5S e poi, non si capisce chi sta con chi e soprattutto, qual è la maggioranza e quale la minoranza!!!

Sono trascorsi già tre anni dall’insediamento della nuova Giunta a trazione M5S e non sembra che si possa dire che i cittadini hanno avuto in questo frattempo, la possibilità di potersi orientare, dopo il caos pre-elettorale che si era creato ad Ardea e prima ancora, è bene ricordarlo, in una maggioranza, quella del Sindaco Di Fiori, in quel caso a trazione di centro destra, che appena due mesi prima della scadenza del suo naturale mandato elettorale, fece cadere il Governo della città.

Quello che forse dovrebbe accadere oggi, è che almeno in Consiglio Comunale, si capisca chi sta con chi e soprattutto, come è formata la maggioranza e come la minoranza. Questo sarebbe già un buon punto di partenza a cui i cittadini potrebbero guardare per individuare, contestualmente, il lavoro prodotto da una parte e dall’altra, senza fraintendimenti e successivamente, farsi un quadro politico più dettagliato per le loro scelte elettorali in un futuro prossimo.

– articolo di Massimo Catalucci