Ardea, Monica Fasoli (LA): “Messe le macchine di compostaggio, il compost rivendibile chi lo gestisce?”

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(Meridiananotizie) Ardea, 1 giugno 2020 – Sono passati tre anni, dove personalmente ho potuto constatare che, la gestione dell’amministrazione è confusa e disordinata. Senza entrare in polemica, come spesso accade sui social “quelli di prima”, “quelli di adesso”, il risultato è sempre lo stesso, non si è fatto nulla prima, non si fa nulla adesso, ma questo blocco nelle procedure o procedure amministrative “anomale”, creano non pochi disagi ai cittadini, sia per la qualità della vita e sia per le loro tasche.

Più volte ho sollevato dei problemi, facilmente affrontabili, ma mai presi in considerazione. Amministrare un Comune non è facile, ma per farlo bisogna avere una base di conoscenza economico-amministrativa che mai è stata messa in pratica, come una seria progettualità di sviluppo economico, ordine edilizio con un piano regolatore e regole locali. Questa breve sintesi racchiude una mala gestione che oltre a coinvolgere tutto il paese, penalizza ancora di più una fascia cittadina che ha proprietà all’interno dei consorzi, argomento da me affrontato più volte negli anni e mai risolto da nessuna amministrazione poiché è sempre stato legato ad interessi sia economici che politici.

Senza tornare sempre sui stessi argomenti, che comunque verranno ripresi in sede della commissione speciale dei consorzi, credo sia opportuno comunque chiarire un aspetto amministrativo a firma del Dirigente dell’ufficio Ambiente Emanuele Calcagni, stesso Dirigente alla quale avevo sollevato un anomalia sulla cessione dell’area di espansione del Comprensorio di Colle Romito, di fatto di proprietà Comunale ma gestita dal Consorzio, quindi a carico dei soci, ma appunto di proprietà Comunale. Questa continua confusione e contraddizione, falsa ovviamente, seguita incessantemente al punto che, il 18 maggio C.A. è stato protocollato un avviso pubblico per dare in gestione ai consorzi “riconosciuti” gli impianti di compostaggio. Leggendo attentamente l’avviso (clicca qui), viene spontaneo mettere in
evidenza l’ennesima anomalia del Comune partendo da un primo principio: quali sono i
consorzi riconosciuti?

Se i consorzi sono stradali, nella loro costituzione devono sono ed esclusivamente attenersi al loro ruolo costitutivo “facoltà di costituirsi in consorzio stradale per la manutenzione e ricostruzione delle strade d.l.g.s. 1446/18”, chi gli da il diritto di una gestione che compete a ditte specializzate? Il raggiro sta proprio lì, il gentile Comune assegna “gratuitamente” gli impianti ma, con la fornitura de 6kw di corrente a carico dei consorziati, fornitura idrica e il costo di un tecnico responsabile, poiché il consorzio non ha titolo per poter gestire autonomamente, liberandosi dei costi di smaltimento, che ad oggi, sempre con giochini di palazzo, lascia la raccolta al Consorzio, smaltendo il verde recuperato nelle piazzole “illegali”, riempite da giardinieri e altri consorzi messi in carico sui bilanci annuali.

Ora mi sorge un altra domanda: messe le macchine di compostaggio, il compost rivendibile chi lo gestisce? Sarebbe stato opportuno un disegno più chiaro, chiedendo ai soci dei consorzi se d’accordo con la gestione ed eventualmente un beneficio e non l’ennesima spesa a carico. Infine, leggendo gli ultimi articoli, proprio in questi giorni la consigliera Passeretta ha preso il ruolo di Presidente della commissione speciale dei consorzi, che ricordo fu istituita proprio per chiarire i loro aspetti costitutivi, leggendo l’avviso pubblico non capisco se la commissione è l’ennesima buffonata politica e non di risoluzione o se il Comune ha comunque deciso in proprio che i consorzi, nonostante la tanta partecipazione da parte delle associazioni con copioso carteggio, siano riconosciuti per un interesse, ma se così fosse, perché il Comune non paga il contributo annuale per il rifacimento delle strade come da decreto?

Risposte queste che esigerò in commissione, semmai ci sarà.

Lo dichiara in un comunicato stampa Monica Fasoli (Lista Civica “Liberiamo Ardea“)