Ardea, Montesi (FdI): “Manzù con le sue Opere ha reso i territori di Ardea e Aprilia, famosi in tutto il mondo, rispettiamolo”

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(Meridinanotizie) Ardea, 17 giugno 2020 – Il Consigliere Comunale, Maurice Montesi (FdI) è intervenuto riguardo la situazione che sta coinvolgendo i Comuni di Ardea e Aprilia, oltre al Comitato CittadinoPace per Manzù” e in merito alla quale, i Figli del compianto Artista Giacomo Manzù, appunto, Giulia e Mileto hanno preso posizione rivendicando il loro “insindacabile diritto di disporre della salma e dei resti del proprio Padre, nonché la legittimazione ad esprimere in via esclusiva la volontà alla cremazione e conservazione presso un sito dedicato delle ceneri del feretro del Maestro“.

“Trovo legittimo – dichiara Montesi – che i Figli dell’Artista Manzù, possano appellarsi al  diritto di disporre del corpo del proprio Padre, dando seguito alla traslazione nel Colle Manzù che dista poche centinaia di metri dall’attuale tomba ora posizionata nel Museo alle pendici della Rocca di Ardea. Posso anche immaginare che il loro scopo sia quello di  ricongiungere i due coniugi, Giacomo e Inge”.

“Credo, altresì – continua Montesi – che le istituzioni locali debbano, in primo luogo assecondare le volontà dell’Artista scomparso, in ragione di quanto questi ha lasciato per iscritto; così come le volontà dei propri Figli debbono essere ascoltate. Auspico – prosegue Montesi – che le istituzioni locali di Ardea e Aprilia, concorrano insieme per agevolare tali volontà espresse dal Maestro e dai suoi cari, trovando, contestualmente, un modo per mantenere viva la memoria del grande Artista con un segno della sua presenza in questi luoghi per mezzo del Museo a lui dedicato e con la residenza dove ha vissuto con la sua compagna di vita, Inge Schabel“.

Ricordiamo che il Consigliere Montesi, in sede di Consiglio Comunale ad Ardea lo scorso anno, votò a favore della mozione presentata dalla minoranza di governo di conservare le spoglie del Maestro Manzù nel polo museale a lui dedicato e ricadente nello stesso Comune.

“È vero – dichiara Montesi – che all’epoca votai a favore della conservazione delle spoglie di Giacomo Manzù dove sono attualmente deposte, ossia, nel Museo a lui dedicato ad Ardea; è anche vero che oggi la situazione che ci troviamo davanti è diversa. C’è un ricorso al TAR da parte dei Figli del Maestro, Giulia e Mileto che fanno riferimento ad un loro diritto di disporre della salma del proprio genitore e di cui non possiamo non tenerne conto e cui l’ultima parola spetterà a Tribunale Regionale. A questo punto – precisa Montesi – gli aspetti emotivi e relazionali affettivi di chicchessia verso la persona di Giacomo Manzù, devono lasciare il passo ad un arbitro che determini ‘chi’‘come’ può esercitare il diritto di disporre delle spoglie del grande Artista”.

Il Consigliere poi, fa appello al “buon senso” cui tutte le parti in causa in questa vicenda dovrebbero fare ricorso, con il fine ultimo di garantire, da una parte le volontà del Maestro; dall’altra quelle dei familiari e contestualmente, quelle delle istituzioni locali di Ardea e Aprilia, luoghi dove Manzù ha vissuto con la Moglie Inge e dove trovò le ispirazioni giuste per realizzare le sue Opere d’Arte.

“Personalmente – aggiunge il Consigliere – quello che mi piacerebbe vedere è che in questa faccenda si utilizzi tutti il buon senso e che, in particolare i due Comuni confinanti, Ardea e Aprilia, si accordino per mantenere viva la memoria artistico-culturale del Maestro Manzù, che tanto lustro ha dato con le sue Opere, sia al territorio ardeatino che apriliano. Un accordo sottoscritto dalle due Amministrazioni Locali che dovrebbe contenere, come impegno sociale, culturale e soprattutto morale nei confronti del Maestro, da ambo le parti, la stesura di una programmazione continua e costante, coordinata, laddove gli stessi si trovino d’accordo, anche con i Figli del Maestro; che presenti eventi nei due siti posti al confine dei due territori di Ardea e Aprilia: il ‘Colle’ ed il ‘Museo’ dedicati a Giacomo Manzù”.

“In questo modo – conclude Montesi – qualsiasi sia la sentenza del TAR, si rispetterebbe il diritto dei Figli di continuare a ricordare la memoria del loro Padre attivamente; dalla parte dei due Comuni di Ardea e Aprilia, si rispetterebbe il loro diritto di mantenere attivi i due siti dove il Maestro ha vissuto, privatamente, con sua moglie Inge (il Colle) e culturalmente, dove è stato dato spazio al suo estro artistico (il Museo); e infine si darebbe la vera pace al Maestro che potrebbe continuare a riposare in eterno sapendo che i territori dove ha vissuto sono anch’essi in pace tra loro ed uniti nel ricordo di chi li ha tanto amati e a cui ha lasciato qualcosa di molto prezioso, il suo patrimonio artistico-culturale. E questo accordo, a mio avviso sarebbe, veramente, un gesto di vero e grande amore nei confronti del Maestro, da parte delle istituzioni locali e dei cittadini”.

– articolo di Massimo Catalucci