Scuola, Potere al Popolo C.R.L.S.: “Nessuna aula degli Istituti di Ardea presenta una capienza tale da poter accogliere in sicurezza un numero elevato di allievi”

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(Meridiananotizie) Ardea, 1 giugno 2020 – Rischio di formazione di classi sovraffolate in relazione alle disposizioni sul distanziamento previste a seguito dell’emergenza Covid 19

“Potere al Popolo Castelli Romani e Litorale Sud”, visto che in questo periodo gli uffici preposti stanno procedendo all’assegnazione del numero delle future classi negli istituti scolastici e che, secondo i dati che stanno circolando, anche gli Istituti Scolastici di Ardea subiranno una forte decurtazione del numero di classi, con il conseguente sovraffollamento di queste (si parla di classi con quasi 30 alunni e nelle quali frequenteranno le lezioni numerosi alunni con disabilità certificata e con disturbi dell’apprendimento) ritiene che, anche in virtù del DPR 81/09 che sancisce che “Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado […] che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni” e che, quindi, le aule scolastiche devono essere a norma di legge per altezza, superficie, volume, illuminazione, pavimenti, pareti, solai, uscite e porte in base al D.M. del 18/12/1975, nonchè del D.M. del 18 dicembre 1975, tab.11, che stabilisce che ogni alunno debba avere a disposizione uno spazio minimo di 1,96 metri quadrati e che l’altezza minima delle aule debba essere di 3 metri.
Inoltre la Regione Lazio, con l’ordinanza emessa in relazione all’emergenza Covid 19, stabilisce che nei luoghi di lavoro deve essere assicurata una distanza interpersonale di almeno un metro, consigliando tuttavia una distanza di almeno 1,8 metri.
Altresì il DM del Ministero dell’Interno del 26 agosto 1992 sulla prevenzione incendi nelle scuole stabilisce che le classi devono essere formate da un massimo di 25 alunni con una eventuale variazione del 10% in più nel massimo e che, frequentemente la costituzione di classi così numerose è stata dichiarata illegittima dalla Magistratura (cfr. ad es. sentenza n. 552 del 20 gennaio 2011 del Tar del Lazio, confermata dal Consiglio di Stato il 9 giugno 2011; sentenza n. 556 del 16 ottobre 2012 del Tar Molise);
Va inoltre ricordato che nella legge 107 al comma 84 viene disposto che “Il dirigente scolastico, nell’ambito dell’organico dell’autonomia assegnato e delle risorse, anche logistiche, disponibili, riduce il numero di alunni e di studenti per classe rispetto a quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 20 marzo 2009, n. 81, allo scopo di migliorare la qualità didattica anche in rapporto alle esigenze formative degli alunni con disabilità”.
Va quindi considerato che nessuna aula degli Istituti di Ardea presentano una capienza tale da poter accogliere in sicurezza un numero così elevato di alunni e che il sovraffollamento delle classi va contro le norme sulla sicurezza negli edifici pubblici.
Recentemente l’attuale Ministro della Pubblica Istruzione Azzolina ha assunto pubblicamente più volte l’impegno di evitare la formazioni di classi sovraffollate, affermando che le “classi pollaio” sono un ostacolo sia per la didattica che per la sicurezza e che è acclarato che la presenza di troppi alunni per classe impedisce lo sviluppo da parte dell’insegnante delle programmazioni personalizzate per ogni alunno previste dalla normativa, ribadita anche nella Circolare Ministeriale del 6 marzo 2013, limitando nei fatti una formazione attenta alle necessità cognitive ed umane di ogni singolo studente.
Potere al Popolo Castelli Romani e Litorale Sud ritiene indispensabile ed urgente che la Giunta Comunale ed il Sindaco si impegnino ad opporsi alla formazione di classi sovraffollate, ed a fare pressione sugli Uffici preposti affinché vengano rispettate nel Comune di Ardea le norme citate su sicurezza, inclusività e didattica.
Lo dichiarano in comunicato stampa da “Potere al Popolo Castelli Romani e Litorale Sud”