Ardea, E. Ludovici (FdI): “File interminabili presso la nuova casa comunale, circondata da ecomostri in cemento armato”

0
501

(Meridiananotizie) Ardea, 7 agosto 2020 – La nuova sede comunale Via Salvo d’Acquisto!  Cosa è cambiato? Cosa c’è di diverso tra prima ed ora?  L’amministrazione pentastellata detentrice del  sapere e del fare trasferisce gli uffici comunali di Via Giuseppe Garibaldi, Via della Croce, Piazzale del Patio Tor San Lorenzo e Via Francesco Crispi,  in un posto secondo loro più dignitoso, con meno file e meno attese. Tutto falso! Solo tanta vergogna.

Sono stati trasferiti, gli uffici comunali dicendo al mondo di andare  sull’isola della felicità, infatti l’isola che dicono della felicità, non esiste. Anzi  esiste la stessa situazione e condizione che accadeva davanti all’anagrafe di Via della Croce, quando invece a Via Salvo d’Acquisto si sarebbe dovuta risolvere.

A chiare note il cambiamento? Quale cambiamento!  Forse la soddisfazione di un disfattismo incarnito radicato nel tempo e raggiunto con il rincorrere l’isola felice, pur di trasferire gli uffici comunali alle stesse condizioni dei  precedenti o forse peggio?

Uffici comunali trasferiti in periferia dove non vi sono  mezzi pubblici che attraversano quella zona. Una casa comunale all’interno di una cornice  circondata da ecomostri di cemento armato.

Lo stabile comunale costa 8.332,00 euro al mese + IVA superando di molto i canoni di locazione dei precedenti uffici comunali, senza avere una realtà diversa dalla precedente. File interminabili, cittadini , anziani disabili, donne in stato di gravidanza e con bambini che attendono lunghe code sotto il sole prima di essere accolti per richiedere il servizio. 

L’accesso al piano terra sia per il pubblico che per i lavoratori, che appaiono essere le entrate principali  non sono dotate di maniglione antipanico totalmente a vetri e con apertura verso l’interno;

Gli uffici non hanno la linea telefonica e gli impiegati sono costretti a telefonare per motivi di lavoro con i loro telefoni cellulari;

Le postazioni di lavoro, su alcuni piani dello stabile non  rispettano le norme per  il distanziamento sociale e gli armadi che vanno all’interno della stanza/ufficio, sono riposti nel corridoio;

Dalla porta di entrata per il pubblico/ cittadini, risultano svariati front office dei vari uffici comunali, gli spazi interni di attesa davanti ai  front-office sono angusti e inadeguati, limitati a pochi posti a sedere,  gli altri  cittadini devono attendere fuori.

All’esterno c’è uno spazio adiacente la porta di ingresso ed un vialetto, non coperto e a cielo aperto, sottoposto alle varie stagioni climatiche, dove resta impossibile  sostare per molto tempo in attesa che si svolga il servizio richiesto dai cittadini. E’ necessario sapere dove devono sostare i cittadini compresi gli anziani, disabili, donne in stato di gravidanza e con bambini piccoli e tutti coloro che richiedono un servizio, lo stato in cui si stanno svolgendo le operazioni degli uffici comunali ad oggi è veramente disperata.  Nuova sede, nuova vita? Vita peggio di prima.

A queste difficoltà si aggiunge la noncuranza di adattare lo stabile ad una evacuazione se servisse di lasciare le postazioni e gli uffici sia da parte del pubblico che dei dipendenti. Uno stabile pubblico quale, un comune  frequentato da persone , elevato su tre piani  necessita di una scala rapida esterna per evacuazione, ad oggi la stessa non è stata ancora  istallata, come ci si comporta difronte ad un fenomeno straordinario quale possa essere un’evacuazione improvvisa?

La casa comunale si trova fuori dal centro pertanto è difficile da raggiungere con i mezzi pubblici, da tutti i comprensori del Comune di Ardea, in quanto ubicata su strade secondarie e non di accesso primario, e non vi  transitano mezzi pubblici ad orari alterni.

Cambiamento o disfattismo?  

Presentata richiesta di accesso agli atti relativamente ai documenti urbanistici dell’immobile, presentata interrogazione da iscrivere all’odg del consiglio comunale per richiedere risposte in merito alle problematiche della casa comunale e relative spiegazioni di atti amministrativi che la riguardano, per finire istanza presentata  alla ASL ROMA 6 dove si chiede di verificare le condizioni di sicurezza e salute pubblica presso gli sportelli della nuova casa comunale riguardanti i lavoratori e i cittadini che frequentano lo stabile. 

Lo dichiara in un comunicato stampa il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Dott.ssa Edelvais Ludovici.