Università: «Test d’ingresso inutile, anzi dannoso». Appello al Governo della giovane Mariangela

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(MeridianaNotizie) Roma, 27 agosto 2020 – Meno costoso formare medici italiani che importarli dall’estero, aboliamo i test d’ingresso in questo periodo di ripresa dall’emergenza! É questo  l’appello di Mariangela, studente universitaria di 18 anni che in una lettera indirizzata al Ministro della Salute e al Governo chiede un piccolo sforzo  in vista dei prossimi test universitari.

LA LETTERA

“Gentile Ministro della Salute e desiderati uomini del governo,

Mi rivolgo a voi, votati democraticamente e coscienziosamente, immagini dello Stato nelle cui mani è concentrata la salute del popolo italiano.

Sono una ragazza di 18 anni che deve sottoporsi al test di ingresso per la Facoltà di Medicina e Chirurgia il 3 Settembre come tanti altri.

Siamo tutti a conoscenza della vita che hanno trascorso molti ragazzi in queste vacanze tra discoteche e viaggi e sappiamo quanto questo abbia gravato sulla condizione pandemica in parziale decollo già presente.

Ho tanti amici che hanno contratto il virus e che faranno il test di Medicina perché nessuno di loro ha  intenzione di ignorare un anno di studi effettuato e mirato al superamento del test.

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.”

Avvilita dall’Art. 34 della Costituzione Italiana sovrascritto, vi chiedo aiuto per sciogliere un pungente groviglio morale che mi pesa nella coscienza.  Ed è il seguente:
Voler fare il medico ed essere costretta ad accettare il compromesso di rischiare di far ammalare tante persone per poterlo realizzare e far questo con il nobile proposito futuro di curarne altrettante.

Non le sembra un controsenso?
Dov’è la tutela della salute intesa come interesse della collettività?

I test d’ingresso alle varie facoltà universitarie sono in auge ormai dal decreto ministeriale di Ortensio Zecchino del 1987 e sono diventati una giusta tappa di crescita per tutti i ragazzi.

Tuttavia questo non vale per la facoltà di Medicina.
“Ci servono medici” si sente dire spesso. Questa frase manifesta la falsità dei motti “c’é la faremo…siete eroi!” Tanto sbandierate in questo periodo.

Il medico serve allo Stato, ma lo Stato non serve al medico.
Un medico può fare il politico, ma il politico non potrà mai fare il medico.

Stato ricordati di questo!!!

L’essere umano si ammalerà sempre  senza la. Sua volontà ma fino a quando vorrà essere governato così?

Il test di Medicina nasce perché tantissimi ragazzi volevano intraprendere questo fantastico percorso per il bene della collettività, ma le aule universitarie erano troppo piccole per garantire una soddisfacente frequentazione a tutti.
Nascono per motivi di spazio.
Quest’anno motivi di spazio, razionalmente, non ci  devono essere.

Le frequentazioni scolastiche e universitarie dovranno rimanere  telematiche almeno fino a febbraio, se non di più.

Quest’anno il Test servirebbe solo per dare un ultima spruzzata di virus tra i ragazzi che sappiamo ormai esserne vulnerabili tanto quanto gli anziani. Questi stessi ragazzi poi lo porteranno alle loro famiglie quando correranno da tutti quei genitori in attesa per informarli con entusiasmo circa quella prova così importante.

Qualcuno di loro si infetterà in quell’occasione e qualche ragazzo morirà e qualche genitore pure e arriveranno a maledire la loro decisione di aver ambito a diventare medici. Se non avessero partecipato a quel test forse…

Questo test finalizzato ad insegnare in un futuro a dare vita, darebbe solo morte e odio.

Ad oggi, 17 Agosto, questo scenario è perfettamente realizzabile.

Non serve giustificare la permanenza del test ricorrendo agli interessi economici perché ormai le iscrizioni sono state già tutte pagate e lo stesso vale per gli assai dispendiosi corsi di preparazione universitari.
Inoltre è doveroso dichiarare che questo test non garantisce alcuna qualità superiore nel personale medico sanitario, poiché come sostengono tutti coloro che fanno Medicina e ai quali vi rivolgerete quando starete male, si tratta di una ancestrale Selezione Naturale Darwiniana.

Non asservitevi a niente fuorché la coscienza, impegniamoci per evitare che i congetturati e letali danni seguiti agli scrupolosi ritardi informativi da parte di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore dell’Oms,  si ripetano.

Avete sempre investito nella Ricerca il giusto necessario per evitare che gli ospedali fallissero, i medici da sempre lavorano senza tregua e con il massimo dell’onestà e della dedizione.

Sono rimasti sempre fedeli al giuramento di Ippocrate curando tutti “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, come echeggia la nostra Costituzione.

“Primum non nocere”, “Prima cosa, non nuocere”.

E’ questo che ci comanda Ippocrate, è questo ciò che noi giuriamo.
Voi ci chiamate a nuocere… per voi la morale vale niente davanti l’economia, ma per noi no.

Che dobbiamo fare?

Per non nuocere non dovremmo presentarci in massa al test, questo farebbe venir meno un’intera generazione di medici. Nuoceremmo lo stesso.

Ho frequentato il Liceo Classico e utilizzo il verbo “echeggiare” perché la situazione sanitaria e sociale è diventata così aspra che quest’articolo risulta ormai vinto e flebile. La gente più semplice che piange parenti morti a causa della pandemia SARSCovid-19 accusa voi, proprio voi, sostenendo di non essere stati curati per la loro indigenza.

Capite i medici! Voi li trattate male, li calpestate, li fate penare per diventare medici e poi non vi fate scrupoli per usarli come carne da macello nelle situazioni di emergenza …tuttavia loro vi aiuteranno lo stesso.

Dante diceva “l’amor che muove il sole e l‘altre stelle”, questa è la lingua che muove i Medici. Se la vostra è l’egoismo e agite ad esclusivo fine utilitaristico, allora vi dico: Salvate i vostri medici futuri per la vostra salute.

Dunque che fare?

È opportuno abolire il test di ingresso momentaneamente fino alla fine della pandemia indipendente dagli anni che ci vorranno. Bisogna reintegrare la classe medica con le risorse di cui disponiamo.

È meno costoso formare ragazzi italiani che importare medici dall’Estero.

Ergo, per assenza di motivi in contrasto, è indispensabile reintrodurre la libera richiesta di iscrizione e frequenza per questa Facoltà”.

Mariangela V.