Ardea, Commissione Controllo e Garanzia, L. Ludovici (Lega) si dimette dalla Presidenza

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(Meridiananotizie) Ardea, 6 agosto 2020 – Dopo la Commissione Speciale Consorzi, che ha visto dare le dimissioni del Presidente Giovanella Riccobono, anche la Commissione Controllo e Garanzia, ha visto consegnare le dimissioni del suo Presidente, Luana Ludovici (Lega) che, nel comunicato stampa che segue, scrive le motivazioni che l’hanno indotta a lasciare.

Tali motivazioni della Ludovici, sembrerebbero concordare con quelle che hanno indotto la Riccobono, qualche mese fa, a lasciare l’altra presidenza. In particolare la Riccobono in una sua dichiarazione che annunciava le su imminenti dimissioni, affermò, esplicitamente, quanto segue: “Non mi sono piaciute le affermazioni del Sindaco in merito alla proposta di chiusura del Consorzio” (Consorzio Lupettandr) (clicca qui). Il punto in comune che si legge, in entrambe le affermazioni dei due Consiglieri ex Presidenti, riconduce agli atteggiamenti scorretti ed inadeguati manifestati dal Sindaco e dalla Maggioranza, nei confronti del loro operato e dei membri di Commissione da loro presiedute.

Nei giorni scorsi, anche in una riunione pubblica di Fratelli d’Italia, che si appresta a formare una squadra di governo con il centrodestra unito, è emerso che l’amministrazione locale, nei suoi tre anni di attività non è stata in grado di produrre nelle sue commissioni consiliari un atto degno di nota, anzi, ogni tentativo delle commissioni stesse di produrre proposte atte a trovare soluzioni per i problemi che affliggono la città da decenni, è sempre stato ostacolato da un'”opposizione” della “maggioranza” (sembra un paradosso ma è quanto accaduto in questi tre anni e denunciato dagli stessi presidenti di commissione) che ha sempre avuto un motivo per non dare seguito ai lavori dei tavoli di studio consiliari.

“Con il presente comunicato – dichiara Luana Ludovici – intendo dare le mie dimissioni dall’incarico di Presidente della Commissione Controllo e Garanzia per il comune di Ardea. Ritengo però moralmente doveroso, sottolineare che la mia decisione è sofferta e presa a malincuore, nata come conseguenza di atti e atteggiamenti scorretti e inadeguati, perpetrati durante tutto questo tempo dalla maggioranza, atti che vanno a rovinare in modo grave quel rispetto dovuto ai cittadini che io in primis mi sono sentita in dovere di proteggere nel momento in cui ho accettato l’incarico che oggi purtroppo sono costretta a lasciare.”

“Non posso continuare – prosegue Ludovici – a lavorare per la città, quando tutta la maggioranza mi rema contro. Ogni qual volta io ho richiesto dei documenti, per potare avanti le operazioni che la mia commissione ha il compito di fare, essi non sono mai stati portati con la dovizia e la celerità che la situazione esigeva. Come è ovvio, senza la sentita collaborazione della maggioranza, l’operato mio e di tutti coloro che fanno parte della commissione è irrimediabilmente compromesso.”

Savarese e i suoi hanno fatto di tutto per non farci fare il nostro lavoro – aggiunge il consigliere ex Presidente di Commissione, Ludovici – Forse perché hanno sempre avuto qualcosa da nascondere? Perché sono stati sempre consapevoli dei loro gravi errori? O è soltanto menefreghismo? Il boicottaggio della mia commissione non può essere una questione di schieramenti, è un oltraggio alla cittadinanza, poiché per fare il loro bene, bisognava entrambi fare il proprio.”

“Purtroppo – conclude Ludovici – non solo ciò non è avvenuto, ma con la solita prepotenza e poca trasparenza delle vostre azioni è stato ucciso un meccanismo che viveva di collaborazione, l’unico che poteva essere condotto dall’opposizione, ma che per esistere aveva bisogno del vostro aiuto, che puntualmente non è arrivato.”

– articolo di Massimo Catalucci