Consorzi, Giovannella Riccobono: “Il controllo del Comune di Ardea su questo territorio è completamente assente”

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(Meridiananotizie) Ardea, 26 agosto 2020 – Quanto valgono le ville/case all’interno del Consorzio di Colle Romito?
Poco, sempre meno.
Vent’anni fa, quando sono venuta a vivere ad Ardea, mi sono innamorata della zona ed ho acquistato la mia prima piccola villetta.
Oggi, 26 agosto 2020, ho voluto fare una piccola ricerca di mercato e mi sono accorta che, solo sul sito di Immobiliare.it ci sono ben 200 annunci di case in vendita nel Consorzio di Colle Romito delle quali ben 20 sono proposte che andranno all’asta nel prossimo mese di settembre. Sarebbe stato interessante seguire il mercato delle case all’asta sul nostro territorio negli ultimi anni ma non l’ho fatto e mi posso basare solo su questi dati. Una considerazione pero’ mi sale dallo stomaco.
Ora, chi mi conosce sa bene che non ho nessun problema con gli extracomunitari o con le persone meno abbienti che riescono ad acquistare a poco prezzo un immobile ma mi domando: se in questi ultimi 15 anni di crisi il mercato immobiliare e’ crollato a livello nazionale, se sempre piu’ persone non sono in grado di sostenere le spese per la casa e sono costrette a cederle all’asta, se le case vengono acquistate da persone che non possono sostenere, oltre alle spese dell’acquisto, i costi dei pesanti bilanci che propone l’amministrazione consortile perche’ il presidente Catini continua a sostenere in Assemblea generale dei soci che il nostro Consorzio e’ un’oasi felice sul territorio di Ardea? Perche’ si ostina a far finta che i 2600 soci del Consorzio sono ancora i ricchi proprietari di una seconda casa di villeggiatura come quelli di vent’anni fa?  Perche’ non dimostra una volta tanto la trasparenza di cui si vanta e fornisce un elenco completo, facendo salva la privacy, di quante case sono abitate da residenti, quante sono in vendita, quante all’asta, quanti sono i famigerati “soci morosi” e quali i motivi per cui non pagano la quota consortile?
Perche’ non si ferma a riflettere che in questi 20 anni la disponibilita’ economica dei soci del Consorzio e’ cambiata? Perche’ devo ancora leggere,  nello stralcio di bilancio di previsione per il 2020, che i soci debbono sostenere spese legali per 40.000,00 euro!!! Che dobbiamo sostenere spese di rappresentanza per 2.000,00 euro!!! che, solo l’affitto della sede, ci costa 18.200,00 euro!!! Che spendiamo 35.000,00 euro di consulenze amministrative!!!
Il prossimo fine settimana si andra’ di nuovo a votare per il rinnovo delle cariche consortili e, non ho alcun dubbio, la squadra di Catini amministrera’ il Consorzio per altri 3 anni. Come ogni anno e’ stata fatta una raccolta di deleghe a tappeto e, per evitare qualunque tipo di denuncia, non riferisco cio’ che tutti sanno come funziona l'”affaire” deleghe.
Mi stupisco ancora di come i soci si rassegnino a tutto cio’ ma forse me lo spiego con la recente esperienza che ho fatto come consigliere comunale. Il controllo del Comune di Ardea su questo territorio e’ assente, no… e’ completamente assente. Lo era fino alle precedenti amministrazioni e continua ad esserlo nonostante i numerosi appelli ricevuti. Ho sentito piu’ volte il Sindaco dire: perche’ i cittadini/soci del Consorzio non denunciano? Ma se neanche il Sindaco ha capito che lo status sociale dei “suoi” cittadini e’ cambiato e che hanno urgente bisogno di essere tutelati a chi bisognera’ rivolgersi?

– Lo dichiara in un comunicato stampa, Giovannella Riccobono
socia morosa dal 2020 in quanto le è stato chiesto il pagamento della quota della spesa “volontaria” per la guardiania dalla quale è dissociata.

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