Ardea, cittadini esasperati, oltre 8 mesi per il rilascio di una carta d’Identità

0
475

(Meridiananotizie) Ardea, 6 agosto 2020 – Dopo la lettera aperta al Sindaco di Ardea da parte di una Mamma di una ragazza con disabilità che si vede negati i servizi basilari che dovrebbero essere garantiti dall’Amministrazione Locale a chi già vive una situazione di svantaggio, evidentemente, altri genitori, prendendo spunto, probabilmente, dall’iniziativa della Mamma su indicata, forse anche esasperati da una serie di servizi pubblici che non funzionano come dovrebbero, ci hanno scritto per evidenziare altre defezioni che gli stessi lamentano a questa Amministrazione Comunale.

E’ il caso di Orazio Giuliani che a seguito della sua richiesta per il rilascio della carta d’identità del proprio figlio si è visto negare questo servizio programmato molti mesi prima.

Entro la fine dell’anno scorso, il Sig, Orazio si era recato all’ufficio anagrafe sito alla Rocca di Ardea per prenotare un appuntamento per il rilascio della Carta d’Identità di un suo figlio minore dell’età di 4 anni. Ad oggi, si è ritrovato che l’appuntamento programmato diversi mesi fa, veniva disdetto telefonicamente per trasloco degli uffici comunali.

“La mattina del 20 luglio – dichiara il Sig. Orazio – ho ricevuto una telefonata da parte di un dipendente del comune il quale mi informava che ha causa del trasloco degli uffici non potevano espletare la pratica per il rilascio della carta d’identità di mio figlio minore di anni 4, così chiedevo all’interlocutore quando sarebbe stato possibile avere una nuova data per il rilascio del documento, lo stesso non mi sapeva dire nulla in merito e che si sarebbero fatti sentire loro per una nuova convocazione, inoltre mi diceva che tanto il documento era valido fino a dicembre (premetto che la scadenza dello stesso sarebbe a settembre 2020). Inoltre, gli dicevo che non avrei atteso altri lunghi mesi, per il rilascio e che mi sarei rivolto all’Assessore”.

“E così ho fatto, a seguito di ciò – prosegue il Sig. Orazio – ho contattato per la questione in oggetto, l’Assessore Alessandro Possidoni che mi assicurava che mi sarebbe stato dato un altro appuntamento con data certa e prima possibile. Ad oggi, 6 agosto, non ho ricevuto nessun contatto come mi era stato garantito dall’Assessore. Queste lungaggini burocratiche penalizzano noi cittadini già fortemente disagiati da una situazione sociale ed economica del territorio destabilizzante. Dopo il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19, avrei voluto andare a trovare mia figlia a Madrid ma, a causa della lentezza del comune che non riesce a soddisfare neanche le esigenze più basilari dei cittadini (vedi carta d’identità) mi troverò costretto a rimandare ad altra data (non so quando e di questo dovrò ringraziare il Comune) l’incontro con mia figlia che non vedo oramai da tanto tempo”.

– articolo di Massimo Catalucci