Campionato di calcio, ultimo atto. Sono 2 i traguardi storici che la Lazio vuole ottenere: la scarpa d’oro e il primato dei marcatori in “Serie A” per Immobile

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(Meridiananotizie) Napoli, 1 agosto 2020 – Ultimo atto del massimo campionato di calcio italiano. La Lazio questa sera scenderà in campo a Napoli contro i partenopei, in concomitanza con altre gare che la interessano da vicino (Juve-Roma, Inter-Atalanta) per tentare di finire al massimo di ogni più rosea aspettativa di inizio stagione, questo torneo nazionale, sia per i punti e per la posizione in classifica della squadra biancoceleste che per quelli individuali di Ciro Immobile.

La Lazio già qualificata alla prossima Champions League (salvo imponderabili eccezioni) ha come ultimi obiettivi quelli di far fare numeri importanti alla sua punta di “diamante“, il Re di Roma, Ciro Immobile. Il primo riguarda la classifica marcatori della “Serie A” che vede, attualmente, Immobile primo con 35 reti, seguito da CR7 con 31. Il Ciro nazionale cercherà, con l’aiuto dei suoi compagni, di incrementare il gap con il rivale portoghese; incremento che, se avverrà, con una sola rete eguaglierà il record di massime marcature siglate in “Serie A” ad oggi, di proprietà di Higuain; con due reti sarebbe la cosiddetta  ciliegina sulla torta per la Lazio e per lo scugnizzo napoletano adottato dai biancoelesti nella capitale d’italia, perché otterrebbe anche questo altro primato nazionale; l’altro importante traguardo è la scarpa d’oro che vede, attualmente, in testa l’attaccante laziale con 70 punti, irrecuperabili da Lewandowski fermo a 68 e non incrementabile per effetto della conclusione del suo campionato. Quindi, stando ai numeri e a solo 90 minuti dalla conclusione dei giochi anche in Italia, l’unica minaccia al titolo per la scarpa d’oro e per quello di miglior marcatore della “Serie A” (lo diciamo perché la matematica ce lo raccomanda), potrebbe venire da CR7 che oggi, incontrerà la Roma in casa.

Il Napoli, avversario questa sera della Lazio, non ha molto da chiedere a questo campionato. Le qualificazioni alle prossime coppe europee sono già state determinate nella penultima giornata. Però, sappiamo che tra il Napoli e la Lazio non c’è un buon feeling che possa far pensare ad una partita morbida dei partenopei. Sono risentimenti che hanno radici lontane, fin dal 1972/73 quando la Lazio avrebbe potuto vincere il suo primo scudetto con un anno di anticipo ma che tutti ricordano come andò quella partita, anzi le partite che in contemporanea interessavano la Lazio, nello specifico, Verona-Milan e Roma-Juve, con una classifica che prima dell’inizio delle tre gare vedeva a 44 il Milan; a 43 Lazio e Juve. Classifica totalmente stravolta a fine gare, con la Juve Campione d’Italia a 45 (vittoriosa sulla Roma…strano al primo tempo perdeva uno a zero), Milan a 44 (perse con il Verona) e Lazio,purtroppo, ferma a 43. La foto di Giorgio Chinaglia di quella domenica è storica, è l’immagine istantanea di quella domenica che ricordiamo tutti e che iniziò con il benvenuto dei tifosi partenopei all’entrata del pulman laziale nello stadio, bersaglia dal lancio di pietre, bottiglie, travi di legno. Fortunatamente, in questo caso possiamo dirlo, oggi si giocherà a porte chiuse e se non altro, non dovrebbero esserci problemi conflittuali tra tifosi..anche se in campo un po’ di elettricità potrebbe manifestarsi per quanto sopra detto.

Ecco perché stasera, seppur il Napoli non ha più nulla da chiedere a questo campionato, abbiamo modo di credere che i ragazzi di Mister Gattuso non tireranno la gamba in dietro nei contrasti. Conosciamo il loro allenatore, persona di tutto rispetto, uomo vero che intende ogni partita sempre come una finale. D’altro canto, c’è anche da considerare che il Napoli tra pochi giorni avrà una gara importante per il suo proseguimento nella fase finale della Champions League 2019/2020, per cui potremmo immaginare che Mister Gattuso, che è anche uomo ponderato e sensato, voglia risparmiare qualche giocatore per evitare possibili infortuni in visione del prossimo determinante Match europeo per le sorti future del Napoli.

Crediamo di aver ben rappresentato in questa breve descrizione l’ultimo atto della giornata calcistica del massimo campionato di “Serie A”. Ora, dimentichiamo tutto e accingiamo a tifare tutti insieme Lazio e soprattutto Ciro Immobile, il nuovo Re della Capitale d’Italia, affinché possa volare in alto come solo le Aquile sanno fare. Se lo merita e lo merita tutta la S.S. Lazio.

Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara

Gattuso – “Per vincere bisogna segnare, vedo una squadra troppo spenta. Non possiamo avere 5-6 occasioni e non buttare la palla in rete nemmeno una volta. E’ normale ci sia un po’ di malumore. Barcellona? Al momento non ci pensiamo. Guardiamo solo al prossimo impegno contro la Lazio di sabato, se non facciamo bene queste partite è dura arrivare nelle condizioni migliori alla gara dell’8 agosto. Testa solo alla Lazio”.

S. Inzaghi – “In questo momento il mio primo pensiero è a Napoli, domani (“oggi” – ndr) è l’ultimo sforzo di una stagione lunghissima, sono state 12 gare durissime per noi per ovvi motivi, lo sappiamo. Vogliamo chiudere al meglio questa stagione memorabile per noi, per tifosi e società, abbiamo vinto un trofeo, siamo tornati in Champions dopo 13 anni, penso alla probabile Scarpa d’oro di Ciro, Cristiano permettendo, la classifica di assist per Luis Alberto, le mie 203 panchine, un grandissimo orgoglio. Mi immagino un futuro in Champions League, motivo di orgoglio, vogliamo arrivarci al meglio. Mi dispiacerebbe un po’ arrivare quarti perché avremmo meritato di più, quindi cercheremo di fare il massimo contro la squadra più profonda della A con Inter e Juve, vogliamo fare una grande gara”.

Pieni voti a questa stagione, è stata memorabile per come è iniziata, con un trofeo, è continuata con 11 vittorie consecutive, poi è finita col rientro in Champions ed obiettivi personali centrati. Prima del lockdown assieme alla nostra gente eravamo una cosa sola insieme, l’augurio più grande è che la prossima stagione possa iniziare con un calendario normale, giocare ogni due giorni è una gara all’eliminazione dei calciatori. Speriamo di avere i tifosi con noi, eravamo una grande famiglia”.

I tre momenti più esaltanti sono stati, la Supercoppa in primis, poi le 11 vittorie di fila, non le avevamo mai fatte nella storia, poi il rientro in Champions dopo 13 anni, quando ci andammo c’erano la Juve in B e il Milan e la Fiorentina con grosse penalizzazioni ad inizio campionato”.

Le probabili formazioni

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian, Lobotka, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. All. Gattuso

A disposizione: Meret, Karnezis, Maksimovic, Luperto, Hysaj, Ghoulam, Demme, Allan, Elmas, Politano, Lozano, Milik

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Acerbi; Lazzari, Milinkovic, Parolo, Luis Alberto, Marusic; Correa, Immobile. All. Inzaghi

A disposizione: Proto, Guerrieri, Vavro, Bastos, J. Lukaku, Cataldi, D. Anderson, A. Anderson, Jony, Falbo, Adekanye, Caicedo

ARBITRO: Calvarese di Teramo

VAR: Di Paolo

 

 

– articolo di Massimo Catalucci