Ardea, Edelvais Ludovici (FdI) sulla scuola, richiama il Sindaco ad una maggiore responsabilità nei confronti dei cittadini

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(Meridiananotizie) Ardea, 14 settembre 2020 – A seguito di un incontro sulla scuola che si è tenuto nel plesso scolastico di Ardea 2 a Tor San Lorenzo lo scorso 11 settembre, dove sono intervenuti, oltre  al Sindaco Mario Savarese, i rappresenti del Consiglio di Istituto del plesso scolastico suddetto ed altre figure istituzionali, il Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia, Edelvais Ludovici, ha voluto scrivere una lettera aperta al primo cittadino per fare il punto su alcune cose che riguardano la collettività e che di seguito pubblichiamo integralmente.

Carissimo Sindaco

Il giorno 09.09.2020 siamo stati invitati attraverso una PEC come consiglieri  di minoranza e commissari della commissione servizi alla persona, dal presidente dell’istituto Ardea 2 a partecipare ad un incontro il giorno 11.09.2020, ore 17.00,  presso la scuola di Via Tanaro, Tor San Lorenzo, incontro tra dirigente scolastico I.C. Ardea 2, rappresentanti del consiglio di Istituto Ardea 2, docenti dell’istituto Ardea 2 e amministrazione comunale nella figura del Sindaco, primo cittadino di Ardea, l’assessore alle politiche scolastiche e il presidente della  commissione servizi alla persona. Erano presenti tra i commissari e consiglieri di minoranza, Edelvais Ludovici, Centore Simone, Mari Alessandro e Maurice Montesi.

La situazione strutturale delle scuole del comprensivo Ardea 2 è abbastanza compromessa questo è stato dichiarato durante l’incontro; la scuola di Campo di Carne è “un letamaio“. Letamaio significa “Ambiente malfamato, nel quale regna l’immoralità  più ributtante” sapete cittadini cosa significa? Si lo sappiamo tutti anche perché non voglio aggiungere ulteriori aggettivi, basta leggere la definizione, la cosa che mi sconvolge di più che in questo ambiente devono essere accolti i nostri figli e vi premetto che le scuole sono chiuse da ben sei mesi, quale tempo migliore per poter procedere con lavori e ripristino?

Durante l’incontro quando il consigliere Montesi portava a conoscenza il primo cittadino sulle varie perplessità, sui vari problemi elencando nel segno e con chiarezza le problematiche di fondo verificate dal consigliere, lo stesso veniva prevaricato dal primo cittadino attraverso parole presuntuose e provocatorie, che hanno obbligato il consigliere Montesi a lasciare l’adunanza.

Credo ci sia un limite a tutti i confronti che si possano avere con la maggioranza di governo e a tutto ci deve essere un fine che in questo momento è solo ed esclusivamente il bene dei bambini e la tranquillità delle famiglie.

Purtroppo questo il primo cittadino non l’ha capito oppure non è stato in grado di capirlo, vi dico questo perché anche in consiglio  comunale difronte alle difficoltà fugge, lascia l’aula, si stabilisce  nell’aula adiacente la sala consiliare e non affronta le argomentazioni scomode dell’adunanza.

Tutto ciò ieri è  successo difronte alle difficoltà di una scuola o di vari plessi che non hanno ancora l’onore e l’onere di accogliere i nostri figli e nipoti dopo sei mesi di chiusura, oggi 11 settembre ci troviamo a discutere permettendoci di alzare la voce e aggredendo i consiglieri nel compito istituzionale che stiamo svolgendo per sentirsi dire “questa è una trappola“.

Sindaco in trappola ti ci sei messo da solo o per meglio dire ti ci hanno messo i cittadini quando ti hanno eletto ed ora da quella trappola se non ti dimetti, non ne potrai uscire.  Se resti in carica devi affrontare quotidianamente i problemi di questa comunità che grida a cielo aperto che è stanca di un governo inerte e incapace di gestire le cose più importanti di una comunità quali le scuole che frequentano i nostri figli e futuri uomini e donne di questa comunità. Difronte ai problemi non si grida in faccia ad un consigliere comunale che si è messo sul tuo stesso tavolo per risolvere i problemi di una comunità scolastica.

Durante l’incontro ho fatto presente al sindaco e all’adunanza tutta ognuno con il proprio ruolo, che l’atteggiamento usato in quella sede con le  persone che chiedono aiuto, non lo porterà da nessuna parte.
Non serve alzare la voce per poi non concludere nulla, non serve urlare in faccia ad un consigliere comunale che si trova lì per discutere di problemi sociali e cercare di dare una risposta ai genitori. No, non si può accettare questo comportamento da parte delle istituzioni, qualcosa non va anzi qualcosa  deve cambiare.

Le istituzioni scolastiche e le istituzioni comunali e chi le rappresenta hanno bisogno di aggregare e non di dividere, come è accaduto. Rimane il fatto che i genitori sono preoccupati e non hanno risposte sulla vita scolastica dei propri  figli, non sanno come riaprirà la scuola e il  sindaco invece  di supportare le  famiglie e i bambini, gioca al rimpiattino urlando a viso aperto al consigliere di minoranza che si trovava in quella sede insieme ad altri tre consiglieri,  che non si trovavano lì per  cambiare aria, bensì  ad ascoltare le problematiche delle famiglie.

Credo che questo sia un atteggiamento che non riveste il ruolo del buon padre di famiglia, anzi è l’atteggiamento chiaro, che forse dei figli non gli interessa nulla.

Capisco che dire dimettiti ti suona male o forse ti fa accapponare la pelle, capisco tutti i tuoi consiglieri che ti renderanno merito, magari ti diranno “Bravo Sindaco“.
In questo frangente devi avere solo il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità di dire ai cittadini cosa intendi fare nell’ultima parte del tuo mandato.

Per governare questo paese ci vuole ben altro bisogna viverlo e viverlo nella sua interezza . Bisogna essere  partecipi delle problematiche dei cittadini e insieme trovare le soluzioni migliori per la comunità che si rappresenta.

Dott.ssa Edelvais Ludovici (FDI)