Iotti-Neocliti (Fdi) su chiusura IC Ardea II: «Diritto allo studio negato, faremo valere ogni azione contro i responsabili»

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(MeridianaNotizie) Ardea, 30 settembre 2020 – Diverse mancanze relative alla normativa anti-Covid, chiude  l’istituto comprensivo Ardea II di Tor San Lorenzo. Sospese tutte le attività didattiche dei plessi scolastici che avevano riaperto i cancelli solo due giorni fa.

«Abbiamo appreso ieri dell’ultimo atto scaturito da una situazione già palesata di malessere all’interno dell’Istituto – commentano i consiglieri di minoranza Raffaella Neocliti e Riccardo Iotti di Fratelli d’Italia – la circolare del dirigente scolastico è l’apice di una gestione inappropriata della scuola ma anche l’assordante assenza di un’amministrazione che dovrebbe essere un punto di riferimento per gli istituti scolastici per facilitare la risoluzione dei problemi».

L’inizio dell’anno scolastico, sia in via Tanaro che in via Campo di Carne, era stato rinviato al 28 settembre dal dirigente Laudani per gli stessi motivi, ma ieri è arrivato un improvviso dietrofront con una circolare che di fatto ha sosposo le attività didattiche della scuola dell’infanzia, delle due primarie e della scuola media fino alla risoluzione delle problematiche riscontrate.

«Gli istituti avrebbero dovuto essere pronti ad accogliere gli studenti già dal 14 settembre, in linea con le nuove disposizioni in materia di contenimento covid – aggiungono i due consiglieri di minoranza – ieri,  in consiglio comunale abbiamo  chiesto al  sindaco un intervento, non possiamo permetterci di non riaprire le scuole. I tempi per la manutenzione ordinaria, straordinaria e per l’attuazione delle direttive di contenimento covid-19 sono stati più che appropriati,  abbiamo l’obbligo di tutelare i giovani e il sindaco, come primo cittadino, ha l’imperativo di garantire il diritto allo studio e la salute pubblica».

«In una fase planetaria di emergenza – concludono Neocliti e Iotti –  stiamo chiedendo veramente molto ai bambini, nostro malgrado. Il minimo che dobbiamo fare è dare loro delle strutture accoglienti, degli spazi adeguati e decorosi. Per tali motivi, in funzione del ruolo istituzionale di consiglieri Comunali e nell’interesse della collettività e del diritto allo studio dei nostri studenti, faremo valere ogni azione possibile nelle sedi competenti affinchè emergano i responsabili».