Ardea, salta il bonus affitto: il Comune presenta la domanda in ritardo. Potere al Popolo: “Non è accettabile”

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(MeridianaNotizie) Ardea, 8 settembre 2020 – Salta l’erogazione del bonus affitto per le famiglie che ne avevano fatto richiesta: il Comune di Ardea ha inviato la domanda in ritardo e per questo non è stato ammesso al finanziamento.

Il bonus, destinato alle famiglie a basso reddito, avrebbe consentito a chi lo avesse ottenuto uno sconto sul canone di locazione di casa. Ogni Comune era tenuto a stilare una graduatoria dei richiedenti da inviare al Governo, dopo averne verificato le condizioni reddituali e patrimoniali.

Il Comune di Ardeaha fornito comunicazione in data 12 giugno 2020, oltre il termine stabilito del 25 maggio 2020 e pertanto non è stato ammesso al finanziamento del fondo in argomento. Con nota n.654221 del 23 luglio 2020, la direzione regionale aveva comunicato formalmente al comune di Ardea la mancata ammissione al finanziamento, rappresentando la possibilità di presentare una proposta di piano finanziario di integrazione delle risorse, qualora la disponibilità economica lo permetta in modo da consentire ai Comuni esclusi di rientrare nel finanziamento del sostegno alla locazione.

“La concessione di un sostegno straordinario al canone di locazione conseguente all’emergenza epidemiologica Covid–19 era rivolto a diversi Cittadini di Ardea quali beneficiari in tre rate mensili, di un importo pari circa al 50% dell’affitto, ma comunque per un massimo di 300 euro.
E’ già da molto tempo che questi Cittadini di Ardea ci chiedono notizie sull’erogazione, da parte del Comune, dei cd. Bonus Affitti.
“Avevamo captato che qualcosa non funzionava nel nostro comune – commenta potere al Popolo –  il silenzio dell’Amministrazione e la mancanza di atti istituzionali sull’argomento era indice delle difficoltà incontrate per far fronte ad un impegno verso la cittadinanza che vedeva un flusso di risorse da distribuire”.
“Ci aspettavamo giustificazioni – aggiungono dal movimento – , comunque non accettabili da parte nostra, causate dal trasloco del Comune in altra sede e del ricorso allo smart-working che avrebbe visto minore presenza dei dipendenti comunali negli uffici, ma non pensavamo che una «dimenticanza», che riteniamo estremamente grave, possa essere interpretata in modo superficiale da un sindaco che si ritiene «costernato» dell’accaduto e che non sembra propenso ad assumersi le proprie responsabilità, così come non sembra intenzionato assumere provvedimenti nei confronti di chi, Assessori e Dirigenti abbiano contribuito a questo disastro”.
“Tutto ciò non può rimanere senza risposta – concludono da Potere – per questo, come è stato per i buoni spesa, attueremo un controllo popolare sull’operato di questa Amministrazione e, se ci saranno i presupposti, adiremo le vie legali”.
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